A lezione di equilibrio con Asics e GetFit

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L’elasticità dei muscoli, il rafforzo e il controllo dell’addome, l’equilibrio, sono tutti fattori molto importanti per migliorare la qualità e la postura della corsa e spesso anche per prevenire gli infortuni. La corsa come attività fisica può essere sufficiente fino ad un certo punto ma quando il carico degli allenamenti e le distanze iniziano ad aumentare è bene abbinare anche qualche esercizio che possa aiutare il nostro corpo a sostenerci meglio.

Recentemente ho provato alcuni corsi proposti dalla palestra GetFit, che in collaborazione con Asics mi ha dato l’opportunità di allenarmi e  di avvicinarmi a nuove discipline e attività fisiche propedeutiche alla corsa.

Tra i vari allenamenti che mi hanno proposto, ho scelto Omnia Group, Body Balance e Yoga e a quest’ultima mi sono davvero appassionata.

Omnia Group è un allenamento che nasce da un progetto di Technogym, e prevede 8 postazioni per un circuito continuo che offre una quindicina di esercizi lavorando sulla forza, sulla resistenza, sulla flessibilità e sulla coordinazione. Un vero e proprio allenamento finalizzato al potenziamento, al miglioramento della postura e dell’equilibrio. Sono 45 minuti molto intensi dove si è inevitabilmente legati gli uni agli altri, anche per osservare come dovrà essere svolto l’esercizio successivo. La concentrazione è sempre al massimo. Il vantaggio di questo allenamento è un training completo a 360° fatto insieme al gruppo, un impegno mentale inferiore rispetto ad un allenamento fatto in solitaria.

Body Balance unisce due discipline antiche come yoga e tai chi al pilates. Un susseguirsi di esercizi dove la respirazione è sempre controllata. Le posizioni e i movimenti aiutano a sviluppare maggiore flessibilità ai muscoli, ma soprattutto richiedono un buon equilibrio (e se non lo si ha, è l’allenamento giusto per costruirselo). Un’ora di movimenti coreografici a tempo di musica (niente di complicato, se ci sono riuscita io che ho le movenze di un elefante). Il corso è diviso in tre fasi. Lo yoga come momento meditativo è la fase finale. Alcune posizioni, soprattutto di tai chi, sembra che non finiscano mai… Molto utile a risvegliare muscoli assopiti e a controllare l’addome.

Il corso di yoga è servito molto. Sono solo all’inizio e in un certo senso questa disciplina è un po’ come la corsa. Per avere risultati occorre tempo. Ed esattamente come la corsa il rispetto delle regole e la metodica è il primo passo per praticare al meglio. Nello yoga mente e corpo sono tutt’uno, la respirazione è fondamentale e aiuta moltissimo a mantenere le posizioni e quindi a trovare allineamento ed equilibrio. Respirare bene usando il diaframma, non è così facile e immediato, ma una volta imparato, la mente ne trae beneficio e tutto trova bilanciamento. Lo stesso concetto va riportato alla corsa (che invece è un movimento primordiale e non sempre coordinato), perché quando la mente è tranquilla la respirazione si regola automaticamente. Praticare yoga prima della corsa è utile ai fini del riscaldamento e allo stesso tempo all’attivazione di tutto il corpo e al potenziamento. Dopo la corsa invece lo yoga aiuta ad allineare le ossa, riequilibrare l’energia, allungare i muscoli e rilassare corpo e mente. Inoltre alcune posizioni aiutano ad aprire le grandi articolazioni come bacino e spalle, che durante la corsa tendono a chiudersi.

Ad aiutarmi in questa nuova esperienza , la linea Fuzex di Asics, pensata per il training in palestra e per tutte quelle discipline dove sono richiesti tessuti tecnici e traspiranti, ma anche comodi e tagliati in modo che una volta indossati non diano fastidio. Insomma una linea pensata per il duro allenamento ma allo stesso tempo molto femminile, perché un cosa non esclude l’altra e noi donne, anche dopo squat, burpees e push up, vogliamo sempre essere belle, distrutte ma belle.

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