Adrenaline GTS 20 di Brooks, supporto e ammortizzazione dal 1999

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Nel 1999 Michael Jordan si ritirava dalla pallacanestro mentre i Lùnapop cantavano 50 Special. E io? Iniziavo la mia umile carriera di architetto mentre preparavo la tesi.

Ignara del fatto che stesse nascendo il primo modello di Adrenaline Go-to-Shoe (GTS).

Stabilità e controllo del movimento andavano di gran moda allora, e le Adrenaline GTS di Brooks erano state progettate per essere una versione più leggera delle scarpe per iperpronazione.

I runner se ne innamorarono subito e la GTS conquistò la fama di essere una delle scarpe da running più affidabili presenti sul mercato.

Da allora le tecnologie sono migliorate, tra cui l’innovativo supporto GuideRails e la reattiva ammortizzazione DNA. Ma l’obiettivo del primo modello rimane: il giusto equilibrio tra supporto e ammortizzazione.

Adrenaline GTS 20

La nuova versione offre una combinazione tra l’innovativo sistema di supporto GuideRails. l’ammortizzazione reattiva del BioMOGo DNA che dona elasticità sulla pianta del piede e il DNA LOFT per un appoggio morbido.

La tomaia realizzata in mesh con 3D Fit Print offre una calzata avvolgente Brooks che rende Adrenaline la scarpa prediletta dai corridori di tutto il mondo.

La tecnologia Guiderails è in grado di fornire un supporto intelligente durante la corsa garantendo stabilità e sicurezza alla parte del corpo più soggetta agli infortuni, le ginocchia. La parete interna stabilizza l’eversione del calcagno e una parete esterna ne limita il movimento eccessivo mantenendo la transizione tacco-punta fluida.

Le prime sensazioni di corsa

Sulla comodità possiamo stare tranquilli. L’effetto fasciante della tomaia, si combina con la linguetta morbida. Le Adrenaline lasciano la possibilità di muovere le dita (non è una cosa scontata). Quel formicolio che spesso ti accompagna per tutto l’allenamento, tipico delle scarpe nuove, è stato così scongiurato.

Le ho provate da runner neutra quale sono, con leggera tendenza a supinare. Usata in tre uscite, ultimamente, ho fatto solo lavori impegnativi di interval training su lunghe distanze. Quasi abituandoni alle ripetute lunghe, quando arrivano quelle da 3000, la distanza dei 2000 mi sembra una passeggiata. (Proprio vero che nella vita è tutto relativo).

Ma quando la scarpa da running è leggera (266 g), ha la pianta larga ed è ammortizzata quanto basta, (non troppo, ho bisogno di “sentirla” sull’avampiede), per me e per il mio modo di correre è un’ottima scarpa.

E le Adrenaline le ho apprezzate proprio per il supporto Guiderails che da subito non si sente, se non quando la postura inizia a cambiare per la fatica e la falcata inevitabilmente esce dall’assetto del movimento naturale. In questo sono scarpe molto versatili, non necessariamente per chi prona.

Un’ultima considerazione di carattere estetico, per il design e i colori sobri che caratterizzano l’ultima versione. Che il nero va sempre bene con tutto e si sa, sfina.

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