ASICS Evoride e il tempo che sfugge (ma prima o poi ci riprende)

In questo articolo:
C’è un giorno che ci siamo perduti
Come smarrire un anello in un prato
E c’era tutto un programma futuro
Che non abbiamo avverato
È tempo che sfugge, niente paura
Che prima o poi ci riprende
Perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
Per questo mare infinito di gente (Ivano Fossati)
La nostra quotidianità di runner è sempre trascorsa tranquilla e nessuno di noi ha mai conosciuto la limitazione alla libertà individuale. Siamo andati avanti, allenamento dopo allenamento, gare ed eventi, con l’idea che tutto fosse possibile e ora, per la prima volta, ci troviamo a confrontarci con il limite.
Ma la vita è fatta di continui cambiamenti e sensazioni nuove con le quali misurarci. Sta a noi volgere in positivo gli avvenimenti che, volta per volta si presentano e ci mettono alla prova.

Lo sport è il nostro DNA ed è ciò che ci eleva a persone migliori. E neanche un virus, con le dovute precauzioni, potrà fermarci. E’ arrivato quindi il momento di correre da soli, per avvicinarsi al senso più profondo della corsa, che non ha niente a che vedere con un numero di pettorale o una medaglia.
Una resistenza solitaria alla fatica il cui senso lo conosciamo solo noi. Il superamento del limite che ogni volta decreta la nostra personale vittoria.
In queste ultime settimane di incertezze, l’unica cosa certa rimasta invariata è proprio la tabella. Il coach ci sta preparando per la distanza della mezza maratona, ma anche per migliorare la prestazione sui 10 km. E in generale per migliorare la potenza aerobica.

Ai piedi le nuove Evoride di ASICS

Il nuova scarpa fa parte della famiglia “Energy Saving”, di cui il primo modello, la Metaride, è stato lanciato esattamente un anno fa. A seguire è arrivata la Glideride in autunno, meno spinta della prima, e infine la Evoride, che rispetto alle altre due ha una curvatura (Rocker) delle suola più moderata, che la rende più indossabile e adatta alle diverse esigenze di ognuno.
La Evoride si presenta con un design davvero accattivante ed elegante: tomaia bianca, finiture e logo color oro. A differenza degli altri due modelli “Energy Saving”, questa scarpa presenta l’intersuola in FlyteFoam Propel e nessuna piastra all’interno, per questo è molto più flessibile e adattabile al passo. In questo modo il ritorno di energia c’è ma la spinta non è esasperata come negli altri due modelli. Inoltre la sensazione reattiva sotto il piede si combina a un’ottima ammortizzazione.
La tecnologia Guidesole rende la suola curva, ergonomica e di precisione, e agisce limitando i movimenti nell’articolazione della caviglia, la zona in cui viene consumata la maggior parte dell’energia. Il ritorno di energia dell’intersuola combinata alla forma della suola favoriscono una graduale e veloce transizione nel passo e spingono la corsa in avanti.
La Evoride è una scarpa adatta ai runner neutri, leggera e molto confortevole, con la tomaia in mesh elasticizzato multidirezionale e traspirabile che si adatta alla forma del piede offrendo una calzata eccellente. Con un drop di 5 mm, le qualità di questa scarpa si apprezzano nei lavori di spinta e velocità, soprattutto per chi ha già un’ottima postura di corsa. Chi invece tende a usare molto il tallone nella rullata potrà notare che l’appoggio, grazie soprattutto alla suola Rocker, viene proteso in avanti reclutando maggiormente mesopiede/avampiede e migliorando quindi l’efficienza della corsa.