Ci sono tre grandi cose al mondo: gli oceani, le montagne e una persona motivata: vi presento Nicola Dutto

Ci sono passioni che non tramontano mai. Ti portano ad andare avanti al meglio anche quando la vita ti presenta conti altissimi da pagare.

Sono le passioni fatte di testa e cuore, quelle che ti portano a voler dare il meglio di te stesso sempre, ad ogni costo e a qualsiasi condizione. Anche quando parti in svantaggio rispetto agli altri e sai che è proprio per quello che devi fare e osare di più. Perché le condizioni sfavorevoli esistono solo se esistono uomini che si arrendono. E non è questo il caso per Nicola Dutto.

Nicola è un campione di motociclismo che si è distinto dal 2004 al 2009 per due vittorie a livello europeo nella categoria Baja, oltre ad aver ottenuto due prestigiosi titoli italiani.

Poi, nel 2010 ha subito un grave incidente che non ha spento questa sua immensa passione per i motori.

Non si è arreso e ha guardato sempre avanti e nel 2012, grazie ad alcune modifiche alla sua moto, è risalito in sella alla Ktm 500 e ha potuto correre in Spagna alla Baja Espana Aragon (500 km in due tappe), una competizione di riferimento in Europa. Nel 2013 è riuscito a correre una gara estenuante, la Baja 500 in Messico, 800 km nonstop su un tracciato particolarmente difficile e faticoso. Quel giorno è stato l’unico italiano alla partenza e il primo pilota paraplegico a gareggiare nel Mondiale Desert Race, arrivando al traguardo di notte, dopo 19 ore di percorso accidentato nel deserto.

Venerdì scorso 20 febbraio 2015, presso il centro Coni di Bergamo, durante l’assemblea annuale della scuderia ‘Fulvio Norelli’ sezione del MotoClub, il prestigioso Oscar Norelli, istituito nel 1977 con la volontà di premiare chi si distingue nell’ambito dello sport motociclistico, quest’anno è stata assegnato proprio a lui, un pilota che nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di credere nella sua passione per la moto.

L’Oscar Norelli premia da oltre trent’anni chi si distingue nell’ambito dello sport motociclistico e coloro i quali abbiano contribuito alla diffusione e alla continuità di questa disciplina. La scuderia ha quindi deciso di assegnare l’ambito Oscar a Nicola Dutto, quale segno di riconoscimento morale e di ringraziamento speciale per la sua attività.

Ricevere il riconoscimento è per me un grande onore. Una persona a me molto vicina, ritornato in sella alla moto dopo tanto tempo, mi disse che tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli. Questa frase è diventata la mia filosofia di vita” ha dichiarato Dutto.

‘Ci sono tre grandi cose al mondo: gli oceani, le montagne e una persona motivata’ (Winston Churchill)

E Nicola di motivazione ne ha da vendere.

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