Ciao Stramilano!

In questo articolo:

Dopo essere tornata a casa dall’ ultimo allenamento con l’Atletica Stramilano, ho scaricato i dati del cardio sul computer e sono apparsi tutti gli allenamenti fatti quest’inverno. I chilometri, la velocità media, le calorie. Sono numeri, sono solo numeri che non possono competere con le vere emozioni provate durante tutti quegli allenamenti.

Mi ero presentata al Parco delle Cave una domenica di fine ottobre solo per capire cosa volesse dire allenarsi in gruppo, scriverne un post e tanti saluti ( http://www.runandthecity.it/storia-di-un-allenamento-di-gruppo/ ).

Invece, dopo quella mattina in cui ho davvero pensato di morire ma ho raggiunto livelli mai sperati prima, non ho più smesso di allenarmi con loro.
Un grazie sincero quindi a Stramilano per questa opportunità

Un grazie a Calogero, il coach, che con umiltà e massima professionalità ci ha fatto vedere fin dove possiamo arrivare se vogliamo.  Lui, che si è sempre presentato agli allenamenti in pantaloncini corti anche a gennaio, durante il giro di riscaldamento ci illustrava l’allenamento che andavamo a fare. L’esordio era sempre: “Oggi faremo… si oggi mi sa che faremo…mah, non lo so, però si potrebbe…”, si interrompeva sul più bello e passava un po’ di tempo prima che continuasse a parlare, senza rendersi conto che tutti noi pendevamo dalle sue labbra, in attesa che arrivasse l’inesorabile verdetto. Lui che urlava contro quelli che correvano troppo veloce (non di certo io) durante quelle interminabili ripetute da 2.000 – 3.000 – 5.000 e che si affiancava a chi rimaneva indietro (io) esortandolo a tenere la testa alta, a sciogliere le braccia e a non mollare.

Un grazie infine al gruppo. A tutti coloro che hanno sudato faticato, sperato e disperato insieme a me. Tutte le volte che pensavo di essere l’ultima e di non riuscire mai a raggiungere gli altri, arrivava sempre qualcuno a dirmi “ci sono anche io, non fermarti, corriamo insieme”. E si correva, lungo i sentieri del parco scambiandoci a vicenda piccoli pezzi delle proprie vite (ma i racconti si limitavano ai primi due chilometri, poi non parlava più nessuno).E nella concentrazione della corsa mentre ognuno intraprendeva la personale lotta con la propria mente per non fermarsi, spesso arrivava una battuta o un episodio (l’ultimo di ieri, quando uno di noi è inciampato su un cagnolino rotolando nel prato) che scatenava l’ilarità generale facendoti dimenticare per un po’ la fatica.

Spero di rivedervi ancora tutti l’anno prossimo, ma sicuramente ci vediamo domenica prossima alla Stramilano.

In bocca al lupo!

I trainers dell'Atletica Stramilano
I trainers dell’Atletica Stramilano

 

 

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