Come scegliere una scarpa da running e le nuove GEL-Kayano 26 di ASICS

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Le scarpe da running, o le ami o le odi. La via di mezzo non c’è. Potresti sentirle tue appena le indossi, e già sai che non ti farebbero mai del male. Ma potrebbero anche ingannarti, potrebbero sembrare apparentemente comode e perfette per il tuo piede, salvo causarti poi problemi articolari o vesciche già dalla prime uscite.

Come si sceglie una scarpa da running? Per abbassare al minimo il rischio di avere spiacevoli sorprese e infortuni di vario genere, dimenticatevi il consiglio dell’amico che si è trovato benissimo. Il suo piede, il suo passo, il suo appoggio, la sua postura e il suo fisico, non sono i vostri. Lo stesso vale per il blogger o l’influencer di turno che ne parla (compresa la sottoscritta). I soggetti in questione vi possono consigliare un modello piuttosto che un altro. Ma l’ultima parola non dev’essere la loro. Se vi dicono che è una scarpa perfetta e che va assolutamente acquistata, pensateci dieci volte.

Dimenticatevi anche l’acquisto compulsivo online. Quando un brand lancia la nuova versione di un modello, anche storico, e lo aggiorna, le caratteristiche della scarpa che tanto avete apprezzato in passato possono non essere più le stesse. Può cambiare la vestibilità, la tomaia, l’ammortizzazione. Non comprate su internet una nuova versione del vostro modello preferito solo perché vi siete sempre trovati bene. LA SCARPA DA RUNNING VA SEMPRE PROVATA. Se ne fate solo una questione di prezzo, il rischio di ritrovarvi con una scarpa inutilizzabile è alto. Inoltre gli sconti che trovate online spesso li applicano anche i negozi specializzati, magari non giocano al ribasso, ma vale sempre la pena ascoltare chi ha più esperienza di noi.

Ecco allora che la figura del negoziante specializzato diventa fondamentale. Oltre all’importanza di scegliere la taglia giusta per evitare vesciche e lesioni alle unghie, in negozio troverete qualcuno che, con l’esperienza e la formazione adeguata, saprà indicarvi il modello più adatto a voi, in base al vostro peso, al vostro passo al chilometro, alla conformazione del vostro piede e, soprattutto, in base al vostro appoggio. I fattori determinanti per la scelta della vostra scarpa sono quindi molteplici e un modello da running “ideale” non esiste. Ognuno ha il suo. Questo discorso vale per gli atleti esperti, ma soprattutto per i neofiti, affinché le prime uscite siano piacevoli e diventino quindi esperienze da ripetere.

ASICS GEL-Kayano 26

Tra gli strumenti migliori per analizzare l’appoggio del piede, c’è l’ASICS Foot ID. In occasione del lancio della GEL-Kayano 26, storica scarpa stabile-protettiva, il brand giapponese ha rivelato che su un totale di circa 90.000 runner che hanno usufruito del sistema ASICS Foot ID, il 43% ha un grado di pronazione, più o meno accentuato, e senza una scarpa stabile potrebbe essere maggiormente soggetto ad infortuni.

Tra le scarpe storiche, le Kayano sono ormai un classico per i pronatori che percorrono lunghe distanze e ne apprezzano l’ammortizzazione. Le avevo incontrate per la prima volta a Londra, all’ASICS Black Out Track. Un amore a prima vista, io che ho sempre “sentito” le scarpe protettive un po’ come dei ferri da stiro ai miei piedi, con le GEL-Kayano 25 mi sono dovuta ricredere e fare un passo indietro per osservarle meglio, e tanti passi in avanti per apprezzarle fino in fondo. Forse perché le nuove tecnologie applicate al modello ne hanno fatto una scarpa molto più versatile, grazie anche alla combinazione dei materiali dell’inetrsuola, come il FlyteFoam Propel che, nella scorsa versione, ha trovato la sua applicazione per la prima volta. E nella GEL-Kayano 26 ho ritrovato le stesse qualità con miglioramenti in termi di comfort e ammortizzazione. Maggior stabilità è stata data alla zona tallone grazie alla tecnologia Metaclutch, mentre la tomaia ha nuovo design caratterizzato dalla sovrapposizione di tre strati di mesh con lavorazione jacquard, che, oltre ad aumentarne la stabilità, garantisce un miglior comfort grazie al maggior spazio per le dita del piede. Nella zona tallone è stato aggiunto un utile inserto riflettente.

La speciale costruzione delle scanalature Flex Groove permette alla scarpa di flettersi facilmente nei punti strategici. Il Flyte Propel presente su tutta la suola assicura una maggiore risposta elastica. Un dettaglio percepibile quando si aumenta il passo. L’ampio cuscinetto di GEL, visibile nella parte posteriore ma presente anche in quella anteriore, unito al Flytefoam nella parte posteriore, garantisce il massimo dell’ammortizzazione. La maggior superficie di appoggio nella parte anteriore consente un’ottima stabilità a qualsiasi tipologia di runner. Anche la suola è stata modificata, nel materiale e nel design: maggiore durata e trazione sono fornite dalle tecnologie Guidance Trusstic e Guidance Line e alla Light Ahar sponge rubber di cui il battistrada è composto.

Per aiutare i runner a comprendere le proprie esigenze, ASICS offre la possibilità di testare, in modo gratuito, il proprio prodotto presso punti vendita specializzati utilizzando una nuova tecnologia di analisi di appoggio del piede, l’ASICS Motion ID, che fornisce le informazioni per trovare la scarpa giusta riducendo così il rischio di lesioni.