Comune di Milano, UNICEF Italia e Mizuno Italia insieme per i bambini della Siria

In questo articolo:

Nel corso degli ultimi mesi la crisi in Siria è andata progressivamente peggiorando. Sono oltre 5 milioni i bambini colpiti in vario modo dal conflitto all’interno della Siria, mentre sono oltre 1,5 milioni i bambini rifugiati nei paesi vicini – Iraq, Giordania, Libano, Turchia e Egitto.

L’UNICEF e il Comune di Milano stanno rispondendo all’emergenza, ognuno secondo il proprio mandato. L’UNICEF lavora incessantemente sul campo per proteggere ogni bambino, garantendo sostegno psicologico, servizi igienico sanitari di base e aiuti di base come acqua, cibo, tende, teloni, vaccini, spazi sicuri in cui poter studiare e giocare.

Il Comune di Milano, coordinando enti, associazioni e realtà locali, lavora per accogliere i rifugiati siriani che arrivano nella Stazione Centrale, crocevia per i Paesi del nord Europa. Dal 18 ottobre 2013 ad oggi sono stati circa 52.000 i profughi transitati dalla Stazione e accolti nelle strutture (il 77% sono siriani, il 16% sono eritrei e i restanti sono di altre nazionalità). Di questi 11.980 sono bambini (il 26% circa): 6,5% hanno un’età tra 0 e 3 anni; il 10,4% tra 4 e 10 e il 9% tra 11 e 17 anni.

Comune, enti e associazioni insieme hanno deciso di lanciare un appello per aiutare i bambini siriani, sia donando per i programmi sul campo dell’UNICEF, sia offrendo tempo e beni di prima accoglienza al Comune di Milano.

Mizuno e il suo testimonial Thiago Motta, in partnership con l’UNICEF, hanno deciso di accogliere l’appello e di donare al Comune grandi quantità dì vestiti e scarpe per bambini da distribuire fra i piccoli siriani.
Oggi,  l’Assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, il Responsabile Marketing di Mizuno Italia  Mauro Battistin, il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini e la Presidente dell’UNICEF Milano Fiammetta Casali sono alla stazione Centrale per consegnare simbolicamente quanto donato da Mizuno. Un aiuto concreto per affrontare il freddo invernale alle porte.

Un’azione semplice ma significativa che vuole ancora una volta sensibilizzare la cittadinanza verso una emergenza che va avanti da troppo tempo.