Corse all’alba: uomini, donne e ormoni che prendono strade diverse

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La sveglia che suona e la voglia di alzarsi che stenta, tuttavia hai una gara e non sarà una competizione come le altre. Tra poco sarai in strada, buio, pancia vuota, testa ancora sul cuscino e altri pazzi come te che prenderanno parte alla “corsa all’alba”, “la breakfast run”, “alba race” e “5.30”.  Trovatene una e il risultato finale non cambierà: correre 5/6 km in orari che di solito sono per allenamento, o meglio ancora per dormire.

Abbiamo raccontato cosa avviene nella testa, nelle gambe e nelle ghiandole di un uomo e una donna che prendono parte alle corse all’alba.

Un gioco tra le parti, narrazione di un feeling diverso, con tratti preistorici dell’azione e incastri mentali che tra uomo e donna fanno la differenza nel nostro modo di vivere lo sport con l’altra metà del cielo.

Marco

 

LUI

Ogni volta che sento il suono arrivare dallo smarthphone, un effetto seta che non mi convince, anzi mi rendo conto che ho fatto una cosa molto stupida: iscrivermi a una corsa arrivando ancora prima del sole.

Sono sotto le statue dello Stadio dei Marmi è buio e intorno migliaia di persone.

Sono sveglio, carico e motivato, me lo dico e me lo ripeto come un mantra, anche se è doping celebrale.

L’unico naurone attivo fa ordine tra i pensieri e tra le parole del mio amico nutrizionista maratoneta: “Marco ricorda che alle 5 di mattina è il momento in cui si attiva il Cortisolo”. Ecco che reagisco e valuto… “Ma è l’ormone dello stress” e poco dopo arriva la seconda parte delle informazioni del mio amico. “Marco questo è l’orario in cui l’uomo è al massino della carica sessuale”.

Va bene facciamo ordine.

Sveglia alle 4.30

5 km da correre a tutta

Ormone dello stress al massimo così come la carica sessuale.

Ma tu veramente, cosa vorresti fare? I tempi in cui sognavi risvegli da mille e una notte sono finiti. Vedere le altre atlete intorno a te non cambiano la prospettiva. Devi correre e forse gli anni alle tue spalle ti stanno convincendo che il tuo cortisolo ha fatto con pochissimo quanto basta per stare in piedi, correre, fare una doccia e andare a lavoro.

La nostra vita ci porta a fare dei compromessi tra ormoni, asfalto e lavoro. Ci resta in testa quella frase…”questo è l’orario in cui l’uomo è al massimo della carica sessuale.

Tu zitto e corri che i tempi sono cambiati anche quelli sotto l’arco di arrivo.

Cristina

 

LEI

Cosa ci faccio io qui? Sono le 5 e voglio solo il mio letto. Mi chiedo di nuovo, ma cosa mi fa alzare e andare a correre a quest’ora per una gara poi? Figli, colazioni da preparare, riunioni da mettere in fila, lavoro.

Sono in mezzo a 2000 runner, tanti sono uomini e mi ricordo ancora la frase del mio amico nutrizionista: “Cristina ricorda che alle 5 di mattina è il momento in cui si attiva il cortisolo”.

So bene che vuol dire per un maschio Alfa. Ma sono una signora e non lo dico.

Credo nella biologia e nella scienza, in quell’equilibrio del ciclo circadiano degli ormoni tale per cui al mattino serve più energia e forza per avviare le fasi della vita. Un tempo era caccia, cibo, rifugio e per me oggi qui sarà sveglia, corsa, caffè.

Così il cortisolo è al massimo e non mi farò ingannare. Non voglio essere lo stimolo di uomini imbufaliti tra stress e testosterone, io non sono il vostro sogno di un’alba di inizio estate.

Io voglio correre e lasciarvi dietro, più veloce delle vostre imprecazioni, più felice di un viso con le borse sotto gli occhi.  Senza trucco, senza inganno e senza paura. Cosi è la corsa soprattutto al femminile, anche all’alba.

Marco Raffaelli