Ecco perché la StraLugano è una gara meravigliosa

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Volete sapere perché?

Gli organizzatori tutti, a partire da Walter, Karen, Mauro e Vanni (il Presidente), oltre a essersi impegnati a fondo perché il giorno della gara fosse tutto perfetto, ci hanno fatto sentire a casa con la loro ospitalità e il sorriso sempre pronto. Fin da quando abbiamo partecipato alla trasmissione #RoadToStralugano di Sky Sport, avevo percepito la professionalità e l’esperienza tipica di chi sa sempre cosa è meglio fare.

Il percorso, 21 km che si snoda tra il lago, il centro e le vie di Lugano, è a tratti suggestivo e veloce. Per chi vuole puntare al p.b. è l’ideale. La giornata calda, molto calda, non ha rovinato la festa. Spugnature, acqua e sali erano presenti ogni 3 km.

Gli svizzeri sono perfettamente capaci di fare il tifo e di sostenere i podisti (più dei milanesi, ma non ci vuole neanche tanto). Quando ti incoraggiano chiamandoti per nome, non puoi fare a meno di sorridere e i sorrisi regalati a tutti, grandi e bambini, sono stati davvero tanti.

Correre 21 km con una GoPro in mano non è solo un ottimo alibi per giustificare la prestazione scarsa, ma è anche un’ occasione per parlare e girare video con amici nuovi che si incontrano lungo il percorso e per sostenere ed essere sostenuti dagli amici di sempre. Perciò grazie Andrea, Emilio, Gigi, Maria Teresa (la roccia!), Roberto, Alessandro, Manuela (super prestazione e super p.b., continua a mangiare così e arriverai lontano), Karen, Daniela (un p.b. ogni fine settimana per una Podista con la P maiuscola!), Rita, Carlotta, Roberta, Tiziana e Laura.

Alla partenza erano presenti ben 5352 runner, record di iscritti nei 12 anni di storia della corsa. Sul lungolago di Lugano oltre alla HalfMarathon da 21,097 km – tracciato proposto per la seconda volta nella storia della manifestazione – si sono corse anche una CityRun da 10 km, una Run4Charity da 5 km e una KidsRun.

A trionfare nella gara maschile è stato il trentunenne kenyota Cosmas Jairus Kipchoge, già campione nell’edizione 2016. Kipchoge, saldamente al comando negli ultimi due terzi di gara, ha terminato il tracciato in 1:01.00, senza riuscire a bissare il tempo, di 5″ inferiore, della scorsa edizione. Gli atleti kenyoti non solo hanno dominato il podio (completato da Stephen Muendo Mwenwa a 1:01.12 e Paul Kariuki Mwangi a 1:01.29), ma hanno occupato tutte le prime nove posizioni. Primo italiano classificato, in undicesima posizione, il trentacinquenne di origini marocchine Yassine El Fathaoui (1:05.49), seguito immediatamente dai connazionali Alessio Terrasi, René Cunéaz e Ahmed Ouhda.

Anche nella HalfMarathon femminile si è replicata la campionessa dello scorso anno, la diciannovenne etiope Muliye Dekebo Haylemariyam, con un tempo di 1:09.58, di pochi secondi inferiore alla prestazione del 2016. Il giovane talento etiope ha dominato la gara fin dalle prime battute, lasciando alle sue spalle, con 40″ di ritardo, l’italiana Sara Dossena(1:10.38). Anche il terzo gradino del podio è targato Etiopia, con Helene Bekele Tola(1:12.26). Nei primi dieci presenti altre due italiane, la classe ’80 Emma Quaglia (6° posto con 1:14.55) e la ’86 Anna Zilio (9° posto con 1:24.25).

StraLugano, ad ogni modo, non è stata solo competizione agonistica: diversi eventi collaterali hanno fatto da apripista alle due gare principali. La KidsRun ha coinvolto oltre seicento ragazze e ragazzi under 16 su un tracciato di 700 metri, mentre la Run4Charitysi è confermata uno straordinario momento di partecipazione, con il ricavato delle iscrizioni devoluto ad associazioni solidaristiche attive sul territorio.

Ci vediamo l’anno prossimo Lugano!

MICS alla partenza