Energia, anima e coda di cavallo

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Si può essere belle mentre si corre? Anche se spesso si diventa paonazze in volto, i capelli si scompigliano e finita la corsa si tende a camminare come l’homo sapiens, molte donne hanno una femminilità innata. E se in altri momenti della giornata e della vita spesso rimane assopita, con la corsa si rivela. Non sto parlando di un corpo perfetto, quello non è necessario per essere belle.

Sto parlando di un mix di energia, anima e coda di cavallo: il fascino.

Ecco, la corsa è la prova del nove per  il nostro fascino: quando corriamo siamo vulnerabili perché siamo senza trucco, senza messa in piega e senza tacchi. Siamo fuori esattamente come siamo dentro. Non stiamo affrontando una prova con il mondo ma solo con noi stesse. E questo già basta a renderci speciali. Se poi nel frattempo arrivano sguardi di ammirazione, tanto meglio. Potremmo sentirci gli occhi addosso anche per motivi di cui siamo ignare: il trucco che ti sei dimenticata di togliere cola mentre sudi e ti fa sembrare un panda. Oppure abbiamo deciso di osare indossando pantaloncini cortissimi e attillati senza renderci conto di averli abbinati a folti peli da scimmia sulle gambe perché ci siamo dimenticate di passare dall’estetista.

Ma è più probabile che le donne runners vengano ammirate per quello che realmente sono: impavide e delicate.

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