Fitbit Ionic: c’è un tempo giusto per tutto

L’aria del mattino è fresca, ma preannuncia una bella giornata e tra poco arriverà il sole a scaldare tutto, la sabbia, l’acqua del mare, la pelle. Quanto basta perché l’estate non finisca, non qui, non ora. Anche se è una giornata di metà settembre, anche se sono a Maiorca e non a Milano, dove l’autunno sembra aver già preso il sopravvento. Sono le sette del mattino. I tappetini per lo yoga sono disposti a decine in ordine sul prato del resort, davanti alla piccola baia dove il giorno prima siamo usciti con lo stand up paddle per iniziare il test del nuovo Ionic, lo smartwatch di Fitbit. L’atmosfera ora sembra surreale. La sera prima, dopo la presentazione ufficiale di Ionic da parte di Des Power, amministratore delegato di Fitbit EMOA, in questo stesso luogo si era svolta la cena con giornalisti e influencer da tutta Europa, con tanto di party e musica dal vivo. Ora c’è silenzio, mi rilasso e penso a svuotare la mente cercando  di cogliere a pieno il momento magico dell’alba. L’insegnante di yoga ci fa chiudere gli occhi per l’ultima fase di relax e intanto canta, un canto soave e antico che mi riporta ad altri tempi, tempi che non hanno nulla a che vedere con la frenesia di questa vita.

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Ionic si è fatto apprezzare fin da subito, non solo per la location situata a Sud dell’isola di Maiorca, in cui l’ho conosciuto per la prima volta, ma anche per il design semplice ed elegante. Insomma, se la prima impressione è stata ottima, la seconda ancora di più. Vediamo perché. Smartwatch a tutti gli effetti, a mio parare può tranquillamente essere sostituito allo sportwatch per molte attività sportive. Nel caso specifico della corsa, il modo migliore e meno complicato per me per capire la precisione del GPS, è stato indossarlo insieme allo sportwatch che uso solitamente per gli allenamenti.

Viviamo

Ionic si è ufficialmente dichiarato smartwatch, senza la pretesa di essere paragonato ai tracker più evoluti specifici per lo sport. Eppure, per le sue caratteristiche, può essere tranquillamente utilizzato sia dai principianti che dagli atleti. La missione dell’azienda è quella di incoraggiare al movimento più persone possibili e abbracciare quindi un pubblico ben più vasto, dai patiti del fitness o della corsa ai pigri, a chi vorrebbe fare quei 5.000 passi in più al giorno per raggiungere un obiettivo. Il benessere e la salute sono quindi il fulcro centrale dal quale tutto si sviluppa: una App specifica con la quale analizzare in modo approfondito tutti i dati rilevati dall’orologio, frutto di anni di ricerca e raccolta dati da parte dell’azienda, di esperimenti e analisi. Da quanto bevi, a quello che mangi o a quante ore di sonno dormi, tutto viene opportunamente registrato e analizzato con lo scopo di dare al consumatore una fotografia del suo stile di vita per poi incoraggiarlo a fare meglio, dando i consigli e gli strumenti giusti per attuare quei piccoli o grandi cambiamenti quotidiani che fanno la differenza sul benessere e sulla salute della persona. Alla base di tutto, lavora la tecnologia Pure Pulse propria del marchio, già apprezzata nei modelli precedenti e ulteriormente migliorata. Più precisione quindi nelle attività come ciclismo, allenamenti ad intervalli e corsa, ma anche nel conteggio delle calorie bruciate, con la possibilità di consultare in tempo reale le Zone Cardio per ottimizzare l’intensità e monitorare la frequenza cardiaca 24 ore su 24. Inoltre, l’inclusione di un sensore SPO2 per stimare i livelli di ossigenazione del sangue in futuro permetterà di monitorare nuovi parametri vitali fondamentali per la salute, come le apnee nel sonno. Precisione quindi nel monitoraggio del battito cardiaco dicevamo, ma anche nel GPS. Motivo per cui Ionic, grazie anche alla comodità e alla leggerezza dei cinturini intercambiabili, disponibili anche nella versione Sport, si indossa sempre. La precisione del GPS è dovuta all’antenna integrata che consente una connessione più stabile ai satelliti GPS e GLONASS.

Facciamo Sport

E i vantaggi di averlo al polso mentre si corre? Il touch screen non è un limite, perché anche durante l’attività fisica più intensa basta dare un’occhiata e il display si illumina automaticamente con la rotazione del polso portando in evidenza i parametri fondamentali che si è scelto di vedere, quali la distanza, l’andatura, l’andatura media, la zona cardiaca, ecc. Registra automaticamente la corsa con la nuova funzionalità Rilevamento Corsa basata sulla localizzazione GPS: basta uscire dalla porta di casa per controllare il ritmo e la distanza in tempo reale. L’autopausa avviene in tempo reale. Indispensabile questo fattore quando ci si ferma a bere per esempio, soprattutto per chi non ha la memoria di bloccare e riavviare il dispositivo ogni volta. Si può impostare un allenamento a intervalli direttamente dalla App. e riportarlo all’orologio con un aggiornamento immediato. Le serie si impostano in termini di tempo e quantità (ad esempio 1 minuto sforzo 1 minuto riposo per n volte). Non sono ancora riuscita a capire come impostare le serie per distanza, ma forse questa funzione è universale per tutti i tipi di attività sportive monitorabili dal tracker e non specifica per il running. Se un aggiornamento futuro aggiungesse anche questa funzione, Ionic per me diventerebbe una bomba! La mappa con il percorso è consultabile dalla App con tutti i dati rilevati, tra i quali anche il km più veloce e quello più lento, l’andatura media, il tempo in zone cardio, i bpm medi, ecc. Grazie alla resistenza all’acqua fino a 50 metri di profondità e il conteggio delle vasche secondo standard di settore, Ionic è utilizzabile in piscina, sempre con la possibilità di consultare in tempo reale prestazioni, durata degli esercizi e calorie bruciate. E la durata della batteria in tutto questo? Quattro giorni (e notti di monitoraggio sonno) per singola carica, 10 ore con GPS o riproduzione musicale.

Ascoltiamo la musica

Ionic di fatto è anche un MP3 con 300 (2,5 GB di memoria) canzoni memorizzabili. Per caricare la musica è necessario scaricare Fitbit Connect su PC o Mac. I brani vengono trasferiti tramite Wi-Fi e una volta caricati, la musica è facilmente gestibile dal dispositivo, con anche la possibilità di ascoltare i brani in riproduzione casuale. E qui subentrano anche le nuove cuffie wireless di Fitbit, le Flyer, costruite appositamente per il fitness e progettate per durare a lungo grazie al nano-rivestimento idrorepellente a prova di pioggia, spruzzi e sudore. Una serie di gommini, alette e inserti consente di personalizzare la vestibilità delle cuffie per ottenere il massimo del comfort e fissarle in tutta sicurezza all’orecchio durante qualsiasi tipo di attività. L’autonomia massima è di sei ore per la riproduzione musicale. I comandi a 3 pulsanti consentono di regolare facilmente il volume, mettere in pausa la riproduzione e cambiare canzone in movimento, mentre i messaggi audio avvisano sulle chiamate in arrivo, la durata della batteria, il volume delle canzoni e altro ancora. Grazie alla connettività multi-dispositivo, è possibile connettersi simultaneamente a due dispositivi Bluetooth, così da poter gestire con facilità il passaggio dall’ascolto di musica su un computer o su Fitbit Ionic alla risposta a una chiamata in arrivo sul telefono, o persino all’interazione con l’assistente virtuale come Cortana, Google Assistant o Siri. Il doppio microfono assicura l’alta qualità delle chiamate telefoniche in vivavoce, filtrando i rumori esterni come il vento e il chiacchiericcio della folla e garantendo la chiarezza della comunicazione vocale. Dal 2018 sarà anche possibile ascoltare le sessioni di Audio Coaching per la corsa e la camminata che Fitbit sta mettendo a punto, per migliorare la resistenza, la velocità e la forma fisica sulla tabella di marcia.

Il party Fitbit, con Martino di Runlovers

Paghiamo

Con Ionic possiamo anche pagare. Una sessione d’allenamento quindi può essere un’uscita “leggera”, senza smartphone e senza soldi. Dal Wallet della App, seguendo le istruzioni e inserendo un codice pin di 4 cifre è possibile aggiungere le carte di credito. Sarò possibile così fare acquisti nei negozi con il POS abilitato ai pagamenti contactless. Prossimamente si potranno autorizzare i pagamenti anche dalle carte di credito e di debito American Express, MasterCard e Visa emesse dalle banche più importanti in più di 10 mercati in tutto il mondo, tra cui ANZ, Banco Santander, Bank of America, Capital One, HSBC, KBC Bank Ireland, OCBC Bank, Royal Bank of Canada, UOB e US Bank. A breve, il servizio sarà previsto per ancora più nazioni e banche a livello locali.

Il test sul sup, con Chiara Bottoni di FashionRunning

Be Social

Le sfide da lanciare agli amici della community Fitbit sono senz’altro tra gli stimoli maggiori per fare sempre meglio. Giornalmente la app notifica quanto sei indietro o quanto sei avanti rispetto agli altri, con tanto di classifica e premi virtuali. Inoltre è possibile caricare gli allenamenti fatti direttamente sulla app di Strava e visualizzarli direttamente dall’orologio dove la app di Strava insieme a quella de Meteo sono native. E’ possibile così condividere con gli altri le proprie prestazioni e le statistiche degli allenamenti. Sempre dalla app di Fitbit si può cambiare il quadrante del proprio dispositivo tra una vasta scelta. Si possono attivare le notifiche Smart e decidere di escluderle durante il sonno e l’allenamento: avvisi di chiamata, promemoria e appuntamenti del calendario, notifiche delle app installate sul telefono come Facebook, Gmail, Instagram, Slack, Snapchat e altre ancora.

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Sono passati quasi venti giorni da quel breve, troppo breve, soggiorno a Maiorca e ho ripreso la mia vita frenetica con Ionic al polso senza mai averlo tolto da allora. Ripenso a quell’alba e a quella luce magica, a quel momento di vita in pausa quando tutto rimane sospeso per poi riprendere con più enfasi e più energia, per dare più valore a ciò che hai appena vissuto. C’è un tempo per tutto ed è giusto così. Settembre, un mese che avevo atteso tanto è finito, ma i buoni propositi continuano, come quello di smaltire il sonno arretrato e prendere le distanze da certi schemi che diventano abitudini. Dai ritmi che sono nella nostra mente più di quanto non siano sulle lancette del nostro orologio. Ma il mio orologio, proprio lui, adesso mi dice che è tempo di alzarsi e fare una passeggiata. E così sarà.

 

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