From Zero To: Nico Valsesia ce l’ha fatta

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È stata durissima, molto più del previsto, e molto più di ogni altra precedente esperienza, ma lui è Nico Valsesia e quindi ce l’ha fatta: l’atleta di Borgomanero il 26 giugno 2016 alle 12.28 ha portato a termine con successo il suo ultimo progetto (“il termine ‘impresa’, spiega Valsesia, è meglio riservarlo a cose più importanti”): la salita non stop, in bicicletta e a piedi, dalle rive del Mar Caspio fino alla cima russa del monte Elbrus, nel Caucaso, terzo capitolo del progetto From Zero To e seconda vetta del circuito internazionale Seven Summit per Valsesia.

Partito alle 4.33 del mattino del 25 giugno dalla località di Sulak, sul mar Caspio (una depressione a meno 29 metri di quota), Nico ha pedalato per 510 km fino a raggiungere alle 00.50 il villaggio di Azau, ai piedi del monte Elbrus, a 2350 metri di altitudine. Una salita estremamente impegnativa e faticosa, non solo per la lunghezza e le interminabili pendenze in saliscendi del percorso, ma anche per una serie di fattori ambientali, quali il traffico e la pericolosità delle strade e il caldo opprimente, con temperature vicine ai 35 gradi.

Ad Azau Nico si è concesso una pausa di circa due ore e mezza, per recuperare un forte momento di crisi che ha coinvolto soprattutto lo stomaco e che ha reso difficile dormire per i 90 minuti previsti dal programma. Alla fine, dopo il trattamento dell’osteopata Luca Vismara e una minestra calda, alle 3.20 Nico è ripartito a piedi per la seconda parte (15 km) del percorso: la salita alla vetta del monte Elbrus, a 5642 metri di altezza. La cima è stata raggiunta alle ore 12.28, fissando così il tempo totale della prestazione a 31 ore e 55′. Anche in questa parte del percorso le difficoltà non sono mancate, soprattutto in conseguenza della stanchezza accumulata da Nico nel tratto in bicicletta. L’ascensione è stata quindi realizzata con grande sforzo, e con un tempo molto superiore a quelli abituali per Nico Valsesia: nonostante questo – e complice anche una situazione meteorologica perfetta – la vetta è stata conquistata insieme al cameramen Alberto Malinverni (che la sera prima si era portato in quota per effettuare le riprese dell’ultima parte della salita).

Il successo di From Zero To Elbrus si aggiunge alle precedenti ascese dalla serie “From Zero To” compiute da Nico in modalità non stop bike + run dal livello del mare fino a una cima montana: Genova – Monte Bianco (0 – 4810 metri) nel 2013 in 16h35′ e Vina del Mar – Aconcagua (0 – 6963 metri) nel 2015 in 22h41′.

La prestazione è stata preceduta da un lungo viaggio di avvicinamento di oltre 4000 km attraverso Italia, Grecia, Turchia, Georgia e Russia a bordo di una Subaru Forester e di un camper Laika Ecovip 310, nel corso del quale Nico ha effettuato una serie di allenamenti “on the road” salendo su una serie di vette in Grecia e Turchia e pedalando per svariate centinaia di km al seguito dei mezzi di appoggio.

Il team che ha accompagnato Nico Valsesia nella sua avventura è composto dall’osteopata Luca Vismara e dalla responsabile comunicazione Monica Nanetti, cui si sono aggiunti i due figli maggiori di Nico: Santiago (14 anni) e Felipe (12 anni); il gruppo era inoltre completato da una troupe per le riprese video, guidata dal documentarista Stefano Giussani insieme ai cameraman Massimo Brancher, Simona Bellobuono e Alberto Malinverni.

“Dal punto di vista della preparazione fisica  – ha commentato Nico – forse non è stata esattamente la soluzione ideale: il percorso è stato lungo e tutt’altro che riposante, e molte volte (per mancanza di tempo, strade inadeguate o altri imprevisti sul percorso) non mi è stato possibile allenarmi come avrei voluto. D’altro canto il viaggio, l’attraversare e scoprire luoghi nuovi e affascinanti, è una parte integrante ed essenziale di tutti i miei progetti; e anche in questa occasione, conoscere da vicino delle realtà bellissime (e al tempo stesso difficili e tormentate sotto l’aspetto socio-politico) ha regalato all’intera esperienza un valore aggiunto insostituibile, tanto più potendo condividere queste emozioni con i miei figli”.

Complimenti Nico!

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CHI È NICO VALSESIA – IL PROGETTO FROM ZERO TO

Nato nel 1971, Nico Valsesia vive a Borgomanero (NO) dove gestisce un negozio di ciclismo. Maestro di sci, runner, trailer, ciclista, ideatore e organizzatore di gare, fedele al motto “La fatica non esiste”: Nico ha collezionato nel corso degli anni una lunga serie di imprese estreme di tutti i tipi, tra cui 5 partecipazioni alla RAAM – Race Across America (gara ciclistica no-stop da Oceanside – California ad Annapolis – Maryland per un totale di 4.800 km e 40.000 metri di dislivello positivo, considerata una delle più dure gare endurance al mondo) con un secondo e un terzo posto, la traversata no stop a piedi dell’altopiano boliviano Salar de Uyuni (3600 mt slm), il record di ascesa del vulcano più alto del pianeta Ojos del Salado in Cile (campo base Atacama 5.200m – vetta 6.900m in 3 h 35’).

Dall’unione delle due principali passioni di Nico, quella per il ciclismo e quella per l’ultratrail, sono nate una serie di imprese confluite nel progetto generale “From Zero To”: l’ascesa no-stop dal livello del mare fino alla cima delle più significative vette d’Italia e del resto del mondo, che lo hanno portato fino ad ora a mettere la sua firma su:

  • Genova-Monte Bianco: record del mondo bike + run (da 0 a 4810 metri, 316 km) in 16h 35’, 2013.
  • Aconcagua 7000: record del mondo bike + run sul percorso Vina del Mar – Aconcagua (massimo dislivello positivo al mondo, da 0 a 6963 metri, 240 km) in 22h 41’, 2015
  • From Zero To Elbrus: record del mondo bike + run sul percorso Sulak/Mar Caspio – Elbrus (da -29 a 5642 metri, 525 km) in 31h55′, 2016