Hard training, le posizioni più performanti suggerite dal dottor STRAVAmore

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Ragazzi la situazione è grigia, Standard&Poor’s ha declassato il maschio italiano, se una volta l’intera Europa migrava in terra italica per il rodeo con il vitellone latino, oggi le amiche della Barby migrano all’estero e confermano quanto detto dalle previsioni…rincarando la dose.

D’altra parte si percepiva nell’aria, quando la più classica delle domande rivolta al gentile sesso “sali a bere qualcosa?” è stata sostituita da “quanto fai al km?”, la prima procedura d’infrazione era già stata avviata.

La Vulvafobia dilaga signori miei, medaglie da finisher e kom ci hanno impigrito e l’assuefazione all’allenamento obnubila le nostre menti, ma possiamo invertire la tendenza. Sì perché alla fine il sesso può essere allenamento non solo aerobico ma anche di potenziamento, oltre a essere un valido alleato per sviluppare il controllo della mente sul corpo.

Le posizioni più performanti

Sicuramente tra i muscoli più importanti c’è l’addome, una catena muscolare che conferisce stabilità al nostro organismo e permette la sinergia tra l’attività muscolare delle parti superiori del nostro corpo e gli arti inferiori. Partendo dalla più casta posizione del missionario è possibile compiere un ottimo lavoro in cui, idealmente, ci si può ricondurre alla nuotata a delfino, la sinergia tra la fase d’appoggio e la contrazione addominale dona stabilità e forza alla spinta che di fatto origina dalle braccia e dalla muscolatura dorsale portando avanti il bacino, come se tutto il tronco lavorasse per creare un onda perpetua che a seconda dell’intensità gradita può tradursi in un lavoro aerobico o in soglia.

Il Loto sicuramente è posizione più interessante, per chi non la conoscesse, è simile al missionario ma la controparte deve incrociare le gambe, questa posizione di fatto crea un impedimento meccanico che ci costringe a compiere un lavoro isometrico a livello dell’addome per vincere la resistenza data dalle gambe della partner, e a portare il motore dell’azione pelvica nella contrazione del grande gluteo. Ci si può approcciare appoggiandosi sulle ginocchia o a gamba tesa poggiando le punte dei piedi, posizione sicuramente più impegnativa, che consente tuttavia di far lavorare anche i polpacci in fase di spinta. Del Loto beneficia anche la partner che può stretchare i glutei e gli adduttori spingendo le gambe contro il vostro addome, di fatto obbligandovi a compiere un esercizio ancor più intenso.

Quando poi, finalmente, vi troverete sotto… nella più classica delle cow girl, per coadiuvare la vostra partner, tenendo la schiena dritta, potrete sollevare il bacino dopo aver piegato le ginocchia, in questo modo attiverete sia i glutei sia i bicipiti femorali e con buona probabilità anche la vostra morosa, per rendere il tutto completo basterà alzare e abbassare il bacino senza inarcare eccessivamente la schiena, in questo modo andrete ad attivare anche l’addome.

Del core abbiamo parlato anche abbastanza e, si sa, il letto è romantico ma dopo un po’ scoccia, d’altra parte siamo bipedi e i lavori più interessanti li compiamo in piedi, è tempo di prendere in braccio la vostra partner. Passando le braccia sotto l’incavo delle sue ginocchia e afferrandone saldamente i glutei per garantirne la stabilità e la sicurezza si possono eseguire principalmente due tipi di azioni: la prima è un classico squat, durante questa posizione è fondamentale mantenere una postura della schiena corretta sia per la sicurezza della vostra presa sia per quella delle vostre vertebre. Durante questo squat potrete lavorare pressoché su tutti i muscoli della gamba e anche in isometria con l’addome e parzialmente con i dorsali.

Altro approccio può essere quello di sollevare e abbassare la partner con gli avambracci, questo, di fatto, porterà a lavorare con bicipiti e tricipiti. Non pensino le ragazze solo a godersi il momento, la posizione per quanto piacevole, richiede una certa prestanza anche del gentil sesso, infatti, per aiutare il proprio uomo sarà opportuno non abbandonarsi ma mantenere una postura retta contraendo l’addome e trovare una sincronia nel momento di sollevamento attivando i quadricipiti. Mi raccomando però non indossate la fascia cardio per registrare la vostra attività, il rischio è che l’idraulico provi a battere il vostro segmento.

L’astinenza pre-gara

Altro aspetto curioso, a mio avviso da sfatare, è l’astienza pre-gara… realmente utile solo in quei casi in cui sia richiesta l’espressione di picchi di forza, come ad esempio lo scatto che potrebbe fare Nibali in salita per staccare Froome, al pratico l’astinenza è poco significativa se le nostre prestazioni non sono di carattere professionistico. Tuttavia se siete molto gelosi dei vostri livelli ormonali, sarebbe buona norma interessarsi del piacere della vostra partner a prescindere dal vostro, oltre a essere un buon esercizio di autocontrollo vi donerà quel pizzico di rabbia agonistica in più sulla linea di partenza, d’altra parte vi siete iscritti voi alla gara…non lei.

Oggi mi son divertito a fare un po’ d’ironia. Di fatto tutte queste posizioni possono essere utili anche ad allenarsi, ma la loro vera vocazione resta quella di creare una sinergia e un’intimità tra due persone, unico vero aspetto che forse si è perso dietro a questi schermi che troppo spazio lasciano allo sguardo e troppo poco alle sensazioni.

Dr. Stravamore (Sergio Viganò)