La Milano Sanremo di Daniele “Barbanera”: 285 km di solidarietà

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Perché si corrono le ultramaratone? Se è vero che correre tanto fa male è anche vero che la corsa può guarire, molto più che ferire. E spesso questo gesto primordiale serve per scrollarsi via l’aggressività inespressa, le frustrazioni e i dispiaceri. A volte nella vita di tutti i giorni è difficile emergere, mentre le conquiste più importanti le troviamo sulla strada, passo dopo passo, fino al traguardo. Fatica stanchezza, ma anche sentimenti ed energia positiva si sprigionano mentre corriamo. Allungare le distanze ci aiuta a prolungare quel piacere. Ma un limite ci deve pur essere. Al netto della corsa come sofferenza estrema (roba da masochisti) o del correre per dimostrare chissà cosa (l’autostima non può basarsi solo su un risultato), esiste la corsa che si fa per filantropia, per fare del bene agli altri. Allora lo sport, soprattutto a livello amatoriale, acquista un senso. Un senso vero.

Parliamo di Daniele Camana, 37 anni e runner amatore, che il prossimo 28,29 e 30 aprile correrà la Ultra Milano Sanremo per sostenere l’Obras educativa Jardim Felicidade in Brasile nella regione del Belo Horizonte. Saranno 285 i chilometri da correre, con l’unico scopo di raccogliere fondi a favore del centro presso il quale ha lavorato come volontario nel 2006 in Brasile. Per questo nasce il suo progetto, Acquista 1Km, Corri per l’Altro, dove con una piccola donazione si potrà contribuire a costruire la strada di Daniele verso il traguardo, raccogliendo risorse finanziarie per il mantenimento per un intero anno scolastico di 1 educatore dell’associazione Obras Educativa Jardim Felicidade (7.500 euro). L’obiettivo del centro, che rientra nel circuito dei centri di Padre Giussani, è quello di offrire ai bambini e adolescenti del luogo una struttura ricreativa ed educativa che promuova lo sviluppo affettivo, motorio e cognitivo attraverso attività curriculari non disciplinari e collaborando così alla formazione di cittadini partecipativi, adulti attenti e coinvolti nella realtà brasiliana, sita in una delle regioni più povere del paese.

Andare oltre il limite è quello che ti muove a intraprendere queste imprese, ma in questo caso non bastava solo quello come motivazione” dichiara Daniele Camana “Così, dopo che dal centro dove ho lavorato nel 2006 in Brasile come volontario mi è arrivato il progetto, ho pensato che la motivazione reale fosse lì e che così tutto acquisiva un senso, anche una gara sfinente di più di 285Km. Da qui la mia idea di correre per beneficienza, un trend comunque molto presente in altre parti d’Europa, dove il connubio podismo-beneficenza è più consolidato.”

Che tipo di allenamento stai seguendo per preparare una distanza così lunga?
Per preparare una distanza così lunga mi sono allenato macinando km e facendo settimane da 130/150km totali
Inoltre ho fatto un lunghissimo da 100km ed il giorno dopo 30km per un totale di 180km settimanali. Ora sono in fase di scarico.
Stai seguendo una dieta particolare o regime alimentare specifico?
Dal punto di vista nutrizionale sono seguito dalla dottoressa nutrizionista Cinzia Ferraris del centro A-dieta.it di Certosa di Pavia e mangio un po’ di tutto (6 pasti al giorno) per un totale di 3600 kcal. Legumi, cereali, frutta principalmente. 
In quanto tempo vorresti chiudere la gara?
L’obbiettivo è finirla entro il tempo limite di 48h, non faccio previsioni.
Sport e solidarietà è un binomio sempre più inscindibile. Avresti mai affrontato un’impresa del genere senza uno scopo solidale alla base?
Ho deciso di affiancare un progetto benefico (come già fatto l’anno scorso per la 100km del Passatore insieme ad altri 10 runner della mia squadra) proprio perché il motivo per cui è nata la società a.s.d. Escape Team Vigevano è correre per far del bene, causa che ho sposato fin da subito, perché per me il running è divertimento, è la mia ora d’aria. Quando ho deciso di iscrivermi alla ultramaratona Milano Sanremo ho anche deciso quindi che lo avrei fatto per beneficienza.

La Milano Sanremo è alla sua 5ª edizione e ripercorre il famoso tratto attraverso un unico elemento conduttore, l’acqua. Questa gara attrae numerosi atleti esperti del settore provenienti da tutto il mondo e quest’anno sarà una manifestazione ancora di più internazionale con 18 nazioni in gara: Indonesia, Italia, USA, Portogallo, Svizzera, Francia, Repubblica di Moldavia, Russia, Brasile, UK, Germania, Olanda, Grecia, Svezia, Repubblica Ceca, Argentina, Belgio e la Spagna.

Daniele non sarà solo durante il suo percorso, ad accompagnarlo ci saranno alcuni suoi compagni di squadra dell’Escape Team Vigevano, che lo supporteranno alternandosi nel corso della 2 giorni a partire dal 42°km.

In bocca al lupo Daniele!

Per contribuire al progetto, Daniele ha attivato diversi canali: