La Regina di New York

Quando rimanere immobili non è nella propria natura, quando è impossibile stare ferme in un luogo e in uno stato d’animo. Quando il motivo per andare, il sogno, è molto più forte di quello per restare, della paura. Quando quel motivo ti fa cambiare idea sulle cose, sulle persone che ti circondano, su una città, e sulla percezione che hai di te stessa. Ti fa rimanere con gli occhi spalancati davanti a una birra e a un tramonto, ti fa ballare e vibrare senza bisogno di muovere le gambe. Ti fa sentire meno sola in mezzo all’umanità, perché quel bisogno di cambiamento non è solo tuo, ma di sicuro, anche di altre diciannove ragazze che come te, non hanno avuto paura, perché la paura è solo una scusa che raccontiamo a noi stessi quando lasciamo che la pigrizia abbia la meglio sulla nostra felicità. Saper cambiare è l’unico modo che abbiamo per darci una possibilità.

Dal 32esimo in avanti la Maratona farà quello che fa in tutte le città del mondo, grandi o piccole. Ti morderà senza pietà, ti spaccherà i polmoni, ti ingannerà il cervello se tu non sei più incazzato di lei

Lo scorso anno Diadora ha realizzato il sogno di venti donne, portandole a correre la maratona d’oltre oceano più sognata dai runner di tutto il mondo: la TCS New York City Marathon. Le vincitrici del concorso #RuntoNYC però hanno avuto anche un’altra grande opportunità: essere allenate dal campione olimpico di maratona Gelindo Bordin. Questo viaggio incredibile durato otto mesi, ce lo racconta Alberto Rosa nel suo libro uscito qualche settimana fa: La Regina di New York. L’autore del blog Per 4 Piedi ha seguito il progetto #RuntoNYC da vicino, intervistando le protagoniste, conoscendole e allenandosi con loro, oltre che aver corso la Maratona.

L’allenamento al Central Park alla vigilia della Maratona

L’avventura delle 20 protagoniste è narrata attraverso una di loro, Gaia, la ventunesima runner che non esiste, ma che racchiude nel suo personaggio tutte le emozioni che questa incredibile esperienza ha regalato alle “Diadorabili” (il soprannome delle 20 runner). Tra le righe di questo romanzo, la protagonista indiscussa è la corsa in tutta la sua essenza, la corsa che stravolge l’esistenza, che cambia storie che sembravano già scritte nella vita delle protagoniste, come una sorta di Big Bang che tutto fa esplodere per poi ricominciare da capo. Via i “pesi inutili”, via la negatività e i pensieri cattivi. C’è una maratona da preparare e una vita da cambiare. E se si presenta l’occasione di realizzare un sogno, mente e corpo iniziano una lenta ma inesorabile trasformazione necessaria per realizzarlo, giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro.

“Perché quando le persone vogliono veramente qualcosa, accade qualcosa di magico. Le distanze si accorciano. Trasformiamo i tramonti in albe, i lunedì in sabato, i respiri e battiti in amore, le voragini in trampolini di lancio. E ogni momento diventa un’opportunità.” (Alberto Rosa)

#MakeItBright

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