Le Floatride Run Flexweave e il running di Reebok (che corre veloce)

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Dio benedica il vento che quel lunedì al parco di Monza ha spazzato via definitivamente il caldo torrido estivo. E se è vero che per la legge del runner (o la legge della gioia che non arriva mai) il vento tira sempre contro, è anche vero che non capita mica sempre di correre con le amiche in un bellissimo parco, di lunedì mattina e con ai piedi le nuove Floatride Run Flexweave. Sono stati 5 km di anima, gambe, vento e qualche risata. E la sensazione di avere ai piedi una scarpa comoda, leggera (197 g il modello donna) e reattiva. Insomma, Reebok va avanti con la ricerca e l’evoluzione nel mondo del running oggi più che mai. La dimostrazione è arrivata proprio al Reebok Running Summit dello scorso 24 settembre dove, oltre a provare la nuova e innovativa Floatride Run Flexweave, è stata presentata anche la gamma di modelli per le prossime stagioni, alcuni dei quali sono delle prime edizioni, come la nuova scarpa da trail running.

Floatride Run Flexweave

Perché la scarpa è così leggera? Perché la mescola Floatride è più leggera del 50% rispetto alle tradizionali mescole EVA. Una tecnologia di precisione formata da cellule con struttura regolare per avere un mix di ammortizzazione e reattività. La prima sensazione in quei 5 km al parco è che questa scarpa è una giusta via di mezzo adatta per la media velocità e la media distanza. Non sono troppo secche ma neanche troppo ammortizzate. La conferma è arrivata quando le ho utilizzate in seguito per una serie di lavori veloci in allenamento, anche in pista. Dove si sono rivelate ottime anche in termini di stabilità, grazie alla costruzione del perimetro di supporto in EVA.

Rispetto al modello precedente provato esattamente un anno fa, questa scarpa è migliorata moltissimo nella calzata. Se un po’ mi conoscete sapete già che prediligo scarpe che lascino liberi i movimenti delle dita e che non costringano il piede. Ecco, la nuova tomaia delle Floatride in Flexweave è il massimo in termini di flessibilità, con una trama intrecciata che al tempo stesso garantisce traspirabilità e resistenza. Composta da un intreccio di otto filati, la superficie si presenta uniforme ma composta da zone di diversa intensità, permettendo al piede di muoversi naturalmente dalla fase di appoggio alla fase di stacco. La cage Floatride e il supporto al tallone forniscono stabilità, oltre a caratterizzarne il design particolare che distingue la Floatride Run da qualsiasi altra scarpa da running.

La soletta interna e sagomata avvolge l’arco plantare e aumentando l’ammortizzazione e il comfort. Il plantare è sagomato in EVA estraibile. La suola è in gomma anti-abrasione con motivo dentellato per garantire la massima aderenza al suolo. Il drop è di 10 mm e il peso è 197 g per il modello donna e 243 g per il modello uomo. Adatta a chi ha l’appoggio neutro.

E non finisce qui. L’evoluzione di Reebok nel running continua. Come vi anticipavo all’inizio, nuovi modelli sono già pronti e interesseranno un ampio pubblico di runner, dai professionisti agli amatori, sempre partendo dal Floatride, una tecnologia ormai collaudata che tornerà presto per stupirci ancora.

#FeeltheFloatride 

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