Le nuove Magnifly 3 di Topo AThletic

In questo articolo:

Quello che è il rapporto con una scarpa inizia sempre dall’apertura con la scatola.

Chi mi conosce, sa che sportivamente sono sempre rimasto un po’ bambino e che a ogni novità che mi si presenta per me diventa Natale.

In questi giorni ho testato un po’ le Magnifly 3 di Topo Athletic. Appena scoperchiata la scatola mi si sono presentate nel loro azzurro acceso, che richiamava velatamente il cielo fuori dalla finestra.

Prendendola in mano, la scarpa ti trasmette subito qualcosa, a sensazione non risulta leggerissima, ma sicuramente con una buona distribuzione del peso.

La mescola della suola risulta morbida al tatto e la tomaia non eccessivamente strutturata, ma comunque in grado di fornire una buona fasciatura.

Appena calzate risulta subito molto evidente il comfort, la scarpa è morbida e avvolgente sul tallone e offre ampio spazio per l’avampiede, io che ho un po’ il piedone in stile pinna, ho decisamente apprezzato.

Nella sua semplicità presenta alcuni dettagli particolarmente azzeccati, come le asole aggiuntive poste sulla linguetta che permettono un allacciatura più stabile, andando anche a limitare eventuali compressioni a livello del collo del piede.

Nel complesso la scarpa risulta molto comoda. Per testarla ho scelto di affrontare tre tipi di allenamenti, uno di circa 5 km a passo costante e allegro, uno di ripetute da 300 m con recupero camminato di 100, e una decina di km molto easy per provare la sensazione “viaggio”.

Nel 5000 scarpa si è dimostrata molto facile da gestire sulla regolarità, ho preferito non spingere eccessivamente per concentrarmi bene su tecnica e sensazione. Percorsi a una media di circa 3:47/km ho trovato la scarpa molto comoda, stabile e nel complesso bilanciata.

I 300 metri sono stati fatti un pelo più allegri, intorno ai 50 secondi, e con recupero molto camminato. Qui ho trovato la scarpa un po’ troppo comoda, la suola tende a schiacciarsi eccessivamente sia in fase di accelerazione che di spinta, la sensazione è quella di rimanere attaccati a terra. Va detto però che io, per gusto personale, ho sempre ricercato delle scarpe molto molto rigide e secche, quindi probabilmente il mio piede in certe dinamiche si aspetta una sensazione e non percependola se ne risente lievemente.

Però nei 10 km a 4:10 si andava in poltrona ragazzi, comodissima, si riesce a correre bene. Nonostante i 10 km si siano snodati in città, quindi con semafori, marciapiedi, continui cambi di direzione, vecchi con cappello e cane al guinzaglio e signore con le borse della spesa, la scarpa si è sempre dimostrata stabile e comoda.

In sintesi, la Magnifly 3 è una scarpa comoda e ben bilanciata, con una forte vocazione croceristica. Non è una scarpa che userei per tirare le ripetute ma sicuramente ci farei un bel giro per le suggestive vie del centro di Milano, lasciando i pensieri a casa e facendo solo girare le gambe…godendomi il momento.

Peso: 285 g (taglia 9 M)

Drop: 0 mm

Intersuola: 16mm in EVA iniettata a 2 densità

Plantare: 5mm Ortholite

Suola: 4mm in gomma

Altezza da terra: 25 mm

Sergio Viganò