L’emozione pura della Wings for Life

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Giorgio Calcaterra passa lo scettro di Campione del Mondo all’incredibile Aron Anderson, l’atleta svedese che con la sola forza delle sue braccia ha spinto la sedia a rotelle fino al km 92,14 prima di essere raggiunto dalla Catcher Car.

Questa è stata la conclusione della quarta edizione della Wings for Life World Run 2017, una delle corse più solidali ed emozionanti di sempre. Cosa la rende così speciale? La partecipazioni di numerosi atleti in carrozzina che più di tutti hanno voglia di allontanarsi da quel traguardo e dare speranza alla ricerca, per loro, per tutti. L’aspetto solidale, l’amicizia e la sportività sono gli aspetti più importanti che dovrebbero riguardare qualsiasi gara. Alla Wings for Life questi aspetti si intrecciano tra di loro per trasformare la competizione in un’emozione unica, dalla partenza fino alla fine. E a proposito di amicizia, tra le cose che hanno contato di più c’è stato l’impegno di tutto il team Run and the City. Ognuno ieri ha dato il meglio di sé e forse si, si poteva fare di più, ma mettercela tutta dall’inizio alla fine è una vittoria che supera qualsiasi risultato. Perciò grazie Lorena (quarta donna classificata in Italia con 42 km, quasi 43), Alessandro, Nicoletta (sesta di categoria!), Cinzia, Andrea G. mio compagno di corsa, Barbara, Andrea M., Roberto (i tuoi 31 km fatti a distanza con la app valgono tantissimo!), Elisa che hai ripreso alla grande.

Tornando alla gara, il secondo classificato nel ranking globale, e vincitore in Italia è il polacco Bartosz Olszewski: con i suoi 88,06 km percorsi davanti alla Catcher Car, lascia così imbattuto il record italiano di Giorgio Calcaterra (88,44 km, che gli erano valsi il titolo mondiale 2016). Giorgio quest’anno raggiunge il quarto posto nella classifica mondiale con 87,15 km. Terzo classificato, ma con solo 10 metri di vantaggio, l’austriaco Lemawork Ketema, che ha percorso 87,16 km. Per la categoria femminile, la vincitrice in Italia è l’austriaca Cornelia Moser, che ha percorso 62,37 km. A conquistare il titolo di Campionessa del Mondo è la polacca Dominika Stelmach, che ha gareggiato in Cile: con la distanza record per la categoria femminile di 68,21 km, è stata l’ultima atleta donna in tutto il mondo ad essere raggiunta dalla Catcher Car.

4.500 i runner iscritti a Milano: così come in tutto il mondo, atleti professioni, appassionati di corsa e partecipanti in sedia a rotelle hanno dato vita a una giornata all’insegna del divertimento e delle emozioni, sia lungo il percorso che al Villaggio. Tra i numerosi atleti Red Bull che hanno preso parte all’evento milanese, il campione mondiale di parapendio Aaron Durogati ha dato prova di una grande prestazione, percorrendo ben 42 km. Quella italiana è stata certamente una delle Wings for Life World Run più internazionali tra le 25 location che hanno ospitalo questa 4° edizione: sono infatti ben 32 le nazionalità dei partecipanti che hanno invaso di entusiasmo le vie della città meneghina.

Grazie alle 155.288 iscrizioni, alle donazioni e alle sponsorizzazioni sono stati raccolti € 6.800.000 in tutto il mondo, che saranno interamente devoluti alla Fondazione Wings for Life, impegnata a finanziare progetti internazionali di ricerca per trovare una cura sulle lesioni al midollo spinale: ben 1.431.183 chilometri percorsi dai runner presenti in una delle 25 location o che hanno partecipato attraverso la Wings for Life World Run App.

L’appuntamento è per il prossimo anno, il 6 maggio 2018, ancora una volta correremo tutti insieme per chi non può.