L’essenziale è visibile agli occhi: la nuova linea Gore Wear

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Quando si tratta di scarpe e abbigliamento da running, posso tranquillamente affermare che gli uomini sono le nuove donne. Fissati sui marchi, sulle maglie sacre da mettere solo in certe gare, sui colori da abbinare diversi per ogni uscita domenicale, sui materiali più tecnici e i dettagli più sorprendenti, i runner di oggi non so più così ruspanti e selvatici come lo erano una volta. I tempi in cui correre non costava nulla sono finiti. Ancora quattro anni fa, quando ho aperto il blog e ho iniziato a parlare delle “tendenze” di stagione, si sono schierati contro di me una fila di maschi incapaci di accettare che oltre all’aspetto tecnico della corsa ci poteva essere anche quello più fashion. Sono sicura che oggi, quei simpatici fanatici non storcerebbero il naso di fronte alla bellissima collezione Gore Wear.

Gore Wear

La nuova e, lasciatemelo dire, bellissima collezione primavera estate, riunisce Gore Bike Wear e Gore Running Wear sotto un unico marchio Gore Wear, per andare incontro alle esigenze dei consumatori che sempre di più si sdoppiano tra corsa e ciclismo diventando atleti “all around”. Da qui l’idea dell’azienda di offrire un prodotto versatile e qualitativamente alto adatto a più discipline e a tutti colori che amano correre in qualsiasi luogo, strada o sentiero, a qualsiasi livello, professionale o amatoriale. Materiali innovativi e nuove tecnologie sono la base delle linee Gore R7 e R5, realizzate con un design minimalista e studiate per garantire massima traspirabilità e leggerezza, con capi sviluppati grazie al prezioso contributo degli ambassador Gore e dei loro feedback raccolti dopo sessioni di allenamento e gare che si sono rivelati dei veri e propri test.

GORE® Wear Athlete Summit; Athletes; 2018

Daniel Jung

La linea è stata rielaborata e migliorata grazie alla collaborazione vincente tra l’azienda e il team Gore Wear, dove l’ultima parola spetta agli atleti. Tra di loro c’è anche il campione altoatesino di trail running e ultra running Daniel Jung, che ho avuto il piacere di conoscere in occasione della presentazione della nuova linea. Daniel, 34 anni e molti successi all’attivo, ci ha raccontato la sua esperienza di sportivo e il suo approccio alla corsa molto “rilassato”. Innanzitutto ha tenuto a precisare che è stato lui a cercare Gore e non viceversa, a differenza di come fanno molti atleti che pur di avere una sponsorizzazione si accontentano di quello che viene loro proposto. Jung ha sempre utilizzato il marchio per le sue gare e trovandolo perfetto per le lunghe uscite sui sentieri impervi con qualsiasi clima, ha fortemente voluto diventare ambassador e lo è ormai da tre anni a questa parte. Reduce dalla recente vittoria della 72 km della Skoda Sky Gran Canaria Be Cordial, tra i numerosi successi nel 2015, 2016 e 2017 ha conquistato il podio della South Tyrol Ultraskyrace stabilendo un nuovo record, e sempre lo scorso anno ha vinto l’ultra trail Atlas Toubkal. Daniel predilige e sceglie le gare con sentieri molto tecnici e difficili, indipendentemente dal dislivello. I suoi allenamenti sono “fuori dalle righe”: abitando in Val Venosta spesso le sue uscite sono combinate, in una giornata riesce a unire una sessione di running con la mountain bike e lo sci. “Non seguo nessun tipo di tabella, quando esco vedo come va, seguo le mie sensazioni e se non sono in giornata smetto e riprovo il giorno dopo”. Un approccio davvero ammirevole che non ha scalfito la sua ambizione e la sua professionalità ma lo ha portato molto in alto… La sua prossima gara sarà la Transvulcania, il prossimo 12 maggio, una gara di trail e sky running che si svolge nell’isola de La Palma sulla distanza di 74.6 km e con un dislivello cumulativo di 8.086 m. E Daniel oltre al suo entusiasmo porterà anche un abbigliamento molto minimale e leggero (della linea Gore R5) a causa delle elevate temperature.

Alcuni capi della collezione

Abbiamo provato la collezione uscendo a correre nel Parco Sempione di Milano. Non propriamente l’habitat di Daniel, che con le sue scarpe a drop 0 e le suole con il Megagrip, cercava disperatamente qualche zona scoscesa da attraversare. E noi per tutta risposta lo abbiamo portato sugli scalini in pietra, se non altro per regalargli quei 3 metri di dislivello che avevamo a disposizione.

Maglia Gore R5 Zip – morbida al tatto e traspirante, con robuste cuciture piatte nella zona delle spalle e il collo alto, caratteristiche queste che la rendono ideale per la corsa con lo zaino o con il camelbak. Ideale per correre sulle montagne.

Pantaloncini Gore R5 – sono versatili e progettati per più attività sportive. Il design e il taglio più ampio si adatta a tutti gli atleti. La sezione resistente all’abrasione lungo l’interno coscia è realizzata per migliorare la durata, mentre l’interno gamba allungato, la cintura elasticizzata e la vestibilità comoda offrono comfort in qualsiasi situazione. Molto pratici sono il bottone automatico e le ampie tasche rinforzate con zip.

Maglia Gore R7 Windstopper  – è realizzata per le lunghe e faticose corse su sentieri e strade. Questo capo si rivela veramente utile nelle giornate tempestose e in condizioni climatiche variabili. Se indossata in combinazione con un capo baselayer, la maglia è estremamente traspirante e offre la giusta protezione.

Pantaloncini Gore R7 2in1 – combinano la comodità dei pantaloncini larghi con il materiale ad alte prestazioni, con la fodera in mesh leggera e anatomica. Il mix di poliestere, poliammide ed elastan è confortevole sulla pelle, traspirante e veloce da asciugare. La funzionalità di questo capo è data dalle due pratiche tasche frontali per le barrette energetiche, dalla cintura elasticizzata regolabile con cordoncino piatto, dal taschino con zip sul retro e dalle cuciture piatte per correre senza sfregamenti.

Gorewear.com