Il fantastico mondo dei Wearables

I runners comprendono due categorie opposte: i supertecnologici che grazie ai loro apparecchi hi-tech hanno sempre la situazione sotto controllo: sanno esattamente quando il meteo cambierà senza bisogno di alzare gli occhi al cielo e se stanno stramazzando a terra dalla fatica lo sanno perché glielo sta segnalando il cardiofrequenzimetro.

Poi ci sono i ‘naturisti’, quelli che corrono senza niente (ma con i vestiti). Neanche uno straccio di orologio. Quelli che se si perdono non hanno un telefono per chiamare e poi li si rivede a Chi l’ha Visto.

Io per esempio corro sempre con il mio iPhone al braccio con Endomondo e la playlist.

Quella volta che ho corso con Giuseppe Tamburino (Running Motivator di Mizuno), la prima cosa che mi ha chiesto è stata: ‘ma quell’affare non ti pesa mentre corri?’. L’ho guardato stranita e gli ho spiegato che era fondamentale per sapere quanti chilometri faccio e per ascoltare la musica. Il suo sorriso di circostanza mi ha fatto capire quanto potevo farne a meno.

Posso farne a meno in effetti. O per lo meno non mi lascio condizionare la vita a tal punto che se ho il telefono scarico non corro.

Ma l’idea di iniziare a correre con un cardiofrequenzimetro da un po’ di tempo sta prendendo piede nella mia testa. Così mi sono un po’ informata.

Sicuramente il consumo di tecnologia continua ad aumentare in maniera significativa tra coloro che fanno attività fisica, perché la corsa non è solo sport, ma stile di vita. Proprio per questo motivo i prodotti che offre il mercato sono numerosi. Molte aziende già note nel settore hi-tech hanno deciso di investire nei wearables: Motorola, Lg, Asus, Samsung, Apple, per dire alcuni.

Questi smartwatch si dividono in due categorie: quelli che si collegano ad una fascia toracica per rilevare il battito, oppure quelli che rilevano il battito tramite un sensore ottico a contatto con la pelle. Gli studi fatti ci dicono che il modo migliore per misurare la frequenza cardiaca è in prossimità del cuore, mentre nelle zone periferiche del corpo (ad esempio il polso) è possibile incorrere in qualche margine di errore. Ma un unico orologio che pensa a tutto e non necessita di fascia cardio è una grande innovazione e la ricerca andrà sempre più verso il perfezionamento di questo prodotto.

Il più leggero e fashion di tutti sembra essere il Fuelband di Nike. E’ dotato di tecnologia Bluetooth 4.0 che permette di connetterlo allo smartphone per accedere alla app Nike+Fuelband che registra tutti i parametri dell’atleta e consente di lanciare nuove sfide agli amici.

Tutti i dati raccolti vengono convertiti in un’unica unità di misura: la NikeFuel che offre all’utente un punteggio standard indipendentemente da sesso, peso, età. (prezzo: 99 euro)

Runtastic Orbit, anche’esso di può connettere all’ app Runtastic. Ha un piccolo display Oled che mostra i dati di vario interesse utilizzando un unico pulsante. Può essere indossato al polso o ai vestiti tramite una clip. E’ totalmente impermeabile quindi può essere utilizzato anche in piscina. (prezzo: 120 euro)

runtastic_orbit

Mio Link è un monitor da polso per il rilievo del battito cardiaco che trasmette costantemente le informazioni ricevute ai dispositivi e alle app per lo sport tramite Bluetooth 4.0. Si indossa sempre al polso come un orologio ed è subaqueo fino a 30 mt. di profondità. Il cinturino è in silicone.

Un led Tri-Colour indica le aree per la rilevazione del battito cardiaco. La batteria si ricarica con caricatore Usb. E’ stato il primo orologio senza fascia toracica a uscire sul mercato

Mio

Infine TomTom offre due soluzioni: TomTom Runner e Multi-Sport prevedono l’utilizzo della fascia cardio. Sfruttano la tecnologia Bluetooth per trasmettere in maniera istantanea i dati al dispositivo. Entambi sono dotati di gps e di un display extra large ad alta risoluzione e contrasto.

Invece TomTom Cardio è dotato di cardiofrequenzimetro integrato ed è sempre disponibile nelle versioni Runner e Multi-Sport. Il sensore è incorporato nell’orologio e rimane a contatto con la pelle: insieme a un indicatore luminoso monitora le variazioni di volume nel flusso del sangue fornendo le variazioni del battito. Non consentono di misurare la frequenza in modalità nuoto.

TomTom Cardio