LunarEpic Flyknit Experience

In questo articolo:

Per provare una scarpa epica, ci vuole una corsa epica in una serata epica.

Ad aspettarci al campo di atletica XXV Aprile di Milano, c’era tutto il Nike+ Run Club con i pacer, Valeria Straneo come madrina d’eccezione e loro, le nuove LunarEpic Flyknit.

La prima impressione osservando questo nuova invenzione di Nike è quella di un prodotto che poco ha a che fare con tutte le calzature da running fino ad ora provate e viste in commercio. Una volta infilate ai piedi, si ha subito l’impressione di indossare una scarpa diversa. Certo, la tomaia Flyknit e il sistema di allacciatura e regolazione Flywire fanno una bella differenza in termini di comodità e leggerezza, offrendo una calzata avvolgente come tutte le scarpe con tomaie Flyknit, ma la vera novità sta nell’aggiunta del collo a media altezza. Questa caratteristica non cambia completamente la scarpa solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale, poiché il piede viene completamente avvolto e ‘contenuto’ fino ad altezza caviglia donando una stabilità ideale per i runner che affrontano un allenamento sulla lunga distanza, una corsa in progressione o una corsa di recupero.

L’ideazione della LunarEpic Flyknit è iniziata oltre 18 mesi fa, ed è partita con l’ispirazione di una scarpa da calcio. Prendendo spunto dalle Nike Magista, che permettono al piede, alla caviglia e alla parte inferiore della gamba di lavorare insieme come fossero una cosa sola, enfatizzando così il movimento naturale e una sensazione di maggiore fluidità, i designer specializzati nelle calzature da running si sono dati l’obiettivo di creare una scarpa che consentisse la stessa sensazione, pur continuando a soddisfare le esigenze principali del runner: calzata, percezione e forza.

Ma veniamo alla corsa che è stata la vera prova del nove. Dopo un breve giro di riscaldamento, ho capito per quale motivo è stata creata questa scarpa: farti correre nel modo più naturale possibile. L’appoggio predilige l’ avampiede, riducendo maggiormente l’uso del tallone. Si è naturalmente portati a spostare il busto in avanti. La falcata in effetti risulta essere meno faticosa e la corsa più efficiente. Soprattutto lungo i 500 mt. di salita (e poi discesa) della collinetta a spirale conosciuta anche come Gira Gira, sono state la suola intermedia Lunarlon e la suola completamente innovata a fare la differenza. La prima, con le incisioni laser sui lati facilita l’ammonizzazione e la flessibilità, la seconda con i pistoni incisi a laser che riprendono la mappa pressoria del piede, dove ogni pistone si muove autonomamente, portando ai massimi livelli sia la trazione che l’ammortizzazione.

E’ stata una corsa di 7 chilometri con vento freddo e contrario, ma seguendo il ritmo dei pacer, con le luci soffuse a illuminare il tracciato, con la panchina più lunga del mondo che circonda il laghetto, la musica dal vivo e tanta energia positiva, è diventato un allenamento speciale in un’atmosfera unica, come le vere protagoniste della serata, le LunarEpic Flyknit.

Disponibili qui

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