Nike Air Zoom Elite 8, l’evoluzione del runner

In questo articolo:

“Se ce la metto tutta, non posso perdere. Forse non vincerò una medaglia d’oro, ma sicuramente vinco la mia battaglia personale. E’ tutto qui” (Ian Thorpe)

Corri perché ti piace, perché ti rilassa, perché alla fine di una dura giornata, la corsa ti rimette a posto con il mondo e ti aiuta e vedere i problemi da un altro punto di vista.

Correre diventa un’abitudine. Inizi sempre con il primo brano di quella bellissima playlist che hai studiato con tanta passione dove le canzoni hanno un ordine prestabilito e fondamentale.

Inizi sempre dallo stesso punto di quel percorso che hai fatto talmente tante volte da lasciarci il solco. Forse decidi di percorrerlo nel senso inverso. Forse farai una piccola deviazione. Forse lo allungherai un pochino perché ti senti di poterlo fare.

L’andatura media cambia poco. Sempre quella. No aspetta, oggi sono migliorata di qualche secondo. E’ talmente tanto tempo che corro, come mai sto sempre a questa velocità? Però oggi ho corso un chilometro in più del solito, ci sta.

Fuori ci sono quasi 40 gradi. Le vacanze che aspetto da un anno sono vicine quanto un traguardo che non diventa mai visibile. E tu arranchi, speri di vederlo subito dietro quella curva perché sei esausta. Ma niente, non c’è. Devi andare avanti ancora.

Ho finito anche oggi la mia corsa. Le endorfine hanno fatto il loro dovere a me basta così.

Ma davvero mi basta? Penso di no, mentre guardo le fiammanti Air Zoom Elite8, ultimo modello che Nike ha lanciato per correre il miglio più veloce. Il programma di allenamento è di 8 settimane e ogni settimana prevede tre tipi di allenamento diversi basati sulla velocità, sulla resistenza e sul recupero. Le 8 settimane iniziano da luglio, per arrivare al 30 agosto pronti a correre quei 1.600 metri stile Road Runner, e celebrare il giorno della corsa più veloce sulla terra in occasione dei mondiali di atletica in Cina che finiranno proprio quel giorno.

Non sono sicura di riuscire a portare avanti questa sfida, ma decido di iniziare il programma in forte ritardo. Perché anche se non divento la donna più veloce del mondo, questo tipo di lavoro mi aiuterà sicuramente a sviluppare maggiormente la resistenza e credo sia questa la chiave: velocità, resistenza e recupero sono fondamentali per affrontare meglio i lunghi. E poi se sono sopravvissuta al test di Cooper, posso farcela.

Un miglio cosa vuoi che sia? Quando corri dando tutta te stessa e magari presa dall’entusiasmo iniziale vai anche al di sopra delle tue possibilità, quei 1.600 metri diventano lunghi come 16 km. Non finiscono mai e nel mentre li percorri rallenti e poi acceleri di nuovo e poi rallenti ancora convinta quasi di fermarti e gli ultimi duecento metri li fai paonazza in volto e grondante di sudore come se nella vita non facessi altro che correre e correre…ma non molli e aumenti il passo ancora fino all’ultimo. E quando guardi il cardio per stupirti del lavoro che hai appena fatto, scopri di essere la solita lumaca. Di strada e fatica da fare ce n’è ancora tanta.

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Ma già dai primi passi spediti noto quanto facciano la differenza le scarpe che indosso. Sono reattive (lo si avverte dall’appoggio sul tallone che è smussato in corrispondenza dell’intersuola in modo tale da consentire una rullata più fluida) leggere soprattutto ammortizzate bene. Ve lo dice una donna di 60 kg con leggera supinazione e falcata lunga (che detta così sembra davvero impressionante. E invece).

Sono stabili  e comode. La mia pianta del piede larga non ne risente. E anche dopo i primi chilometri le dita si muovono ancora. La tenuta è assicurata in corrispondenza di arco plantare e caviglia.

L’estetica è eccezionale. A partire dalla linea aerodinamica ed elegante, studiata anche per i piedi più difficili.  La tomaia con i suoi colori prepotenti e vivaci e il motivo intrecciato, promette scintille agli occhi di chi le guarda. La suola tipica Zoom è a motivi esagonali riprende i colori della tomaia e garantisce la massima trazione.

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Altre informazioni tecniche:

Drop 8mm / peso: gr279 misura 10 americana (44 italiano)

TOMAIA:

-Tomaia interamente in flymesh che consente traspirazione e supporto dove serve maggiormemente.

-allacciatura asimmetrica che riduce la pressione dei lacci sul piede.

-conchiglia avvolgente per maggiore supporto nella parte tallonare

INTERSUOLA:

-realizzata in phylon che garantisce massima leggerezza e reattività.

-unità Zoom air posizionata nell’avampiede che offre massima reattività in fase di spinta e ammortizzazione di basso profilo.

SUOLA

-disegno esagonale della suola per massima trazione su tutte le superfici.

-crash rail a tutta lunghezza in gomma resistente e con intagli di flessione per una rullata naturale

Disponibili qui