NUVO COMFORT e l’importanza del sonno per chi fa sport (solo per veri sognatori)

Chi come me è abituato ad alzarsi all’alba, sa bene che valore abbia fare sport a quell’ora, quando tutto ancora dorme, quando le prime luci del sole ti accarezzano dolcemente, quando l’umidità è al minimo e a farti compagnia ci sono scoiattoli, lepri e il canto degli uccellini di vario genere.

Chi fa sport all’alba e segue un programma di allenamento specifico, sa anche che è necessario rispettare al massimo il proprio corpo nell’arco della giornata e dargli l’energia necessaria, con un’alimentazione sana e un riposo adeguato.

Insomma, essere dei veri “dreamers”, dei sognatori, vuol dire anche dormire, e chi mi conosce sa che oltre le 22.30 chiudo gli occhi e li riapro alle 6.30. Tutti i giorni.

Qualche giorno fa ho fatto un sondaggio social: “Quante ore dormite per notte?”.

Il 70% di partecipanti al sondaggio, non dorme abbastanza, solo 4/5 ore a notte. Davvero poco se si considera che la nostra vita di atleti amatori è fatta anche e soprattutto di impegni e doveri quotidiani come il lavoro e la famiglia. La quarantena appena passata ha sicuramente influenzato le nostre abitudini, per qualcuno in positivo, per altri in negativo.

Ma se è vero che si può tranquillamente correre al mattino a stomaco vuoto (se il carico di allenamento non è troppo impegnativo), è anche vero che non è possibile sottoporre il nostro fisico a determinati sforzi se non abbiamo riposato abbastanza. O meglio, possiamo, ma con scarsi risultati e con una stanchezza cronica che ci trasciniamo fino a sera (rovinando anche un eventuale allenamento post ufficio). Considerando che per molti di noi, allenarsi all’alba prima che inizino gli impegni della giornata, è una necessità e a volte anche un piccolo sacrificio, perché non sfruttare al meglio il momento arrivando preparati?

 

La quantità di sonno

Tutti abbiamo bisogno di 7-9 ore di sonno per notte. Un periodo di tempo che potrebbe variare da persona a persona. Di media gli atleti hanno bisogno di un paio di ore di sonno in più nell’arco della giornata (quindi va bene anche il pisolino pomeridiano). Provate per una volta ad andare a letto quando siete stanchi, senza forzarvi a rimanere svegli, e a svegliarvi naturalmente senza il suono della sveglia. Fatelo magari il venerdì sera. Esclusi i periodi in cui siete davvero stanchi, il vostro corpo vi dirà realmente quanto bisogno avete di riposare. Una volta capite le reali necessità di riposo, cerchiamo di porci degli obiettivi. Ad esempio, se puntiamo a dormire 8 ore e dobbiamo svegliarci entro le 7.00 per arrivare in tempo al lavoro, cerchiamo di andare a dormire prima in modo da addormentarci intorno alle 23.00. Andando a letto e svegliandoci sempre alla stessa ora, potremo sincronizzare meglio il nostro orologio biologico. (Più o meno quello che noi mamme abbiamo fatto o facciamo con i nostri bambini: scandire le giornate con orari abitudini aiuta tantissimo a crescerli sani ed equilibrati). Ricordatevi che risparmiare sul sonno, oltre ad avere un effetto negativo sulle prestazioni atletiche, alla lunga porta a un impatto negativo sulla concentrazione, sul metabolismo e può aumentare il rischio di disturbi cardiaci e diabete.

La qualità del sonno

Identificare le abitudini e i fattori ambientali che hanno impatto sul sonno può aiutare costruire la routine migliore per prendere sonno. È normale agitarsi diverse volte durante la notte, ma svegliarsi completamente no. Andare a letto prima non porta alcun vantaggio se poi si passa la notte a rigirarsi e agitarsi. Evitiamo di guardare lo schermo dello smartphone e di distrarci (lobotomizzarci) con i social network. Anche peggio, guardare le email di lavoro (e magari rispondere anche!). Potrebbe essere utile, un’ora prima di andare a letto, pianificare un’attività rilassante che prepari il fisico e la mente al riposo. Anche la lettura di quel vecchio libro che tenete sul comodino dai tempi del Medioevo, potrebbe essere la soluzione, magari mentre vi bevete una tisana. Cercate di alimentarvi in modo leggero la sera, evitando fritti, eccesso di alcool (che a cena andrebbe del tutto evitato) e cibi pesanti in generale. Dimenticatevi il biscotto alla Nutella o il gelato prima di andare a dormire. Un eccesso di zucchero ed energia che, siccome non ci serve, durante la notte si trasforma in grasso. In questo senso bisogna evitare anche i piatti da due/tre etti di pasta, il classico carboload la sera prima dell’allenamento che in realtà è un avanzo di zuccheri che bene non ci fa.

L’ambiente che ci circonda

Createvi l’ambiente ottimale che vi permetta di rilassarvi e vi porti a un sonno indisturbato. Qualcuno di voi magari conosce le teorie del Feng Shui, secondo le quali l’orientamento del letto ha la sua influenza sulla qualità del sonno. Studi condotti negli Stati Uniti d’America negli anni ‘70 e replicati in Europa qualche decennio dopo hanno dimostrato che dormire con la testa a nord aumenta la durata del sonno REM. Il sonno REM è quello più profondo, ritenuto importante per il corretto ripristino delle forze nell’individuo. Tuttavia, si tratta di un lieve aumento. Anche dormendo con la testa verso est si ha un aumento del sonno REM. Sfatiamo la credenza che dormire con le piante faccia male. Sono naturali purificatrici dell’aria. Tra queste, le piante che sono risultate più attive nel ridurre gli inquinanti presenti in uffici o appartamenti, appartengono alla famiglia delle Araceae e delle Liliaceae (E comunque dormire nella stessa stanza con un altro essere umano porta a una carenza di ossigeno di gran lunga maggiore rispetto a qualsiasi altro organismo vivente). Qualcuno ha bisogno di dormire completamente al buio. Altri (tipo me), hanno bisogno di svegliarsi con la luce. Individuate al meglio quello che vi porterà maggiormente in armonia con voi stessi e con l’ambiente che vi circonda.

Il materasso e i cuscini (quelli di NUVO Comfort)

Sono elementi che giocano un ruolo fondamentale sulla qualità e sulla quantità del sonno. Recentemente ho cambiato entrambi e mai scelta fu più azzeccata. Materassi e guanciali NUVO sono stati progettati pensando a un concetto più ampio di benessere, che sta al centro della vita di tutti noi. L’attività decisamente prevalente che svolgiamo in camera è il riposo, il recupero delle forze, la rigenerazione del corpo e della mente, l’accumulo di energie per affrontare la giornata. Deve essere così soprattutto per chi, come me, non rinuncia alle ore di sonno necessarie, per coniugare ogni giorno al meglio la vita sportiva con quella lavorativa. Con la famiglia e con i figli.

I prodotti NUVO uniscono il lattice naturale al memory foam, creando la miscela tipica di questo marchio. Nel dettaglio il materasso è costituito da: H-air, che dà sostegno al corpo, memory foam che avvolge e distribuisce la pressione corporea e il LATEXCEL, la schiuma di lattice che permette al materasso di adattarsi perfettamente alle varie zone del corpo. Il tutto è avvolto dalla caratteristica fodera NUVOTex, composta da migliaia di microcelle imbottite e traspiranti, realizzate in cotone e fibre tecniche con una tenuta dimensionale necessaria per poter durare nel tempo e per trasmettere sofficità e benessere. Oltre a dare al materasso un design stiloso e funzionale.

Questi quattro strati insieme permettono di sostenere il peso del corpo, di dargli equilibrio, ergonomia e bilanciare lo scambio termico durante il sonno. Insomma, come stare sdraiati sulle NUVOle 🙂

Il cuscino è invece ideale per chi dorme sul fianco che offre un perfetto sostegno grazie alla composizione in memory foam e un’adeguata dispersione di calore e umidità. In alternativa c’è Pillowave, la versione ergonomica ideale soprattuto per chi dorme guardando verso il cielo; offre un ottimo sostegno cervicale e la sensazione di sospensione data sempre dal rivestimento in NUVOtex.

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