OnMove 220 di Geonaute: che la sfida abbia inizio

Ogni giorno inizia sempre con una nuova sfida. A volte sai già come andrà a finire e sei preparato. Altre volte sono solo sorprese, belle o brutte, ma inaspettate. Puoi lasciarti sopraffare o puoi reagire e venirne fuori a testa alta. E a proposito di sfide, parlando di cose belle, questa mattina al risveglio ho trovato una notifica tra le tante, ma questa un po’ speciale. E’ arrivata dall’app Decathlon Coach ed è Manuela di Women i Run che si unisce alla mia community.

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Spesso il confine tra amicizia e rivalità è davvero sottile. Soprattutto quando si tratta di correre, soprattutto quando si tratta di donne. Ma con la Manu non c’è storia. Lei è più veloce di me anche se, per adesso, l’ App dice che sono in vantaggio io. Ma solo perché so usare meglio di lei la tecnologia. Comunque non mi tiro indietro, questo è un incentivo in più per allenarmi fin da subito. E poi al mio polso oggi c’è un orologio speciale.

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Si chiama OnMove 220 ed è di Geonaute il marchio Decathlon che si occupa di strumenti di misurazione per lo sport. La mia giornata e il mio allenamento iniziano con lui. Lo indosso e lo accendo per la prima volta. Non avendolo mai usato, devo impostarlo e mi chiede i dati da inserire. Ma noto con grande piacere che mi guida lui in tutto e in una manciata di minuti è pronto per l’utilizzo e quindi metto subito via le istruzioni.

Inizio il mio allenamento presto, anche se non devo andare in ufficio. In genere quando riesco, comincio con qualche Asana per avvisare i muscoli che si devono svegliare. Poi proseguo con gli addominali e quando sento di non farcela più, mi aiuto visualizzando la tizia che incontro ogni tanto agli eventi di fitness e che ha una tartaruga calcata sull’addome. ‘E’ genetico’, dice lei. A seguire, tentativi di push-ups ben fatti e plank. Non esagero che altrimenti mi sciupo, anche perché tra poco esco a correre. Non riesco a mangiare nulla prima dell’allenamento, bevo solo un caffè e acqua, quindi se non voglio morire di fame mi devo sbrigare.

Quello che vorrei fare oggi è un po’ di riscaldamento, una corsa di 15/20 minuti e qualche ripetuta per aumentare un po’ il fiato. La tabella di preparazione alla Maratona di Firenze dice che dovrei correre 18 chilometri. Non ce la posso fare, il ‘lungo’ lo rimando a quando avrò più tempo, cioè mai (Nella speranza che questo post il coach non lo legga).

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Una volta fuori, imposto l’orologio GPS OnMove 220  per vedere se passa il primo test: la ricezione dei satelliti. Dopo neanche 10 secondi è già pronto a farmi correre. Speravo di avere più tempo, ok test superato con successo. Lo osservo meglio e mi soffermo sulle questioni più ‘frivole’ anche se in realtà hanno la loro importanza. Il design è in linea con i prodotti simili di altri brand presenti sul mercato, il cinturino in gomma è lavabile e l’allacciatura assicura saldamente il dispositivo al polso.

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Prima di avviare l’attività imposto il training completo: 15′ di riscaldamento e fartlek (o interval training) a seguire: 2′ fondo veloce e 2′ minuti fondo lento (recupero). Lo imposto per 8 serie. Poi concludo con 10′ minuti di defaticamento. Nella voce ‘Target’ imposto l’andatura veloce e l’andatura lenta in modo da non dover controllare ogni volta se sto tenendo il ritmo giusto. Una volta concluso l’allenamento scarico tramite Bluetooth i risultati sulla app ‘myGeonaute Connect’, da dove vedrò oltre a questo, anche i futuri allenamenti. Questa funzione è utile soprattutto quando si segue una tabella di allenamento, per avere la visuale completa dei miglioramenti (o peggioramenti) e per capire quanto si sta incrementando in termini di carico, inoltre i dati in formato GPX possono essere esportati e inseriti nelle altre app di running. Il resoconto dell‘allenamento di oggi è servito per vedere un miglioramento e per vedere la distanza tra me e Manuela diminuire un pochino. Ci dovessi mettere anche 10 anni, prima o poi la raggiungerò e mentre la sorpasserò avrò ancora talmente tanto fiato da cantare: ‘Wake me up before you go go’. E’ una promessa.

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Ancora due parole sul GPS OnMove 220 che, come da tradizione Decathlon, si è rivelato un prodotto “poca spesa tanta resa”. Si tratta di uno strumento di rilevazione dati preciso, in questo non ha nulla da invidiare ai dispositivi di altri marchi. Non ha il cardiofrequenzimetro integrato ma, per i runner più evoluti, tramite la App dedicata è possibile abbinare a fascia cardio. Memorizza fino a 80 allenamenti. Dopodiché è sufficiente scaricare i dati nella App ‘myGeonaute Connect’. Il cavo per la ricarica (attenzione attenzione!) è universale. Quindi se vi capita di essere in ufficio con il dispositivo scarico e dovete uscire ad allenarvi, la ricarica si reperisce facilmente. La batteria dura tanto (con il gps spento), non ho calcolato i giorni, ma oserei dire fino a 8/10 gg. E comunque si può spegnere per il risparmio energetico. Il rapporto qualità prezzo è ottimo. #ParoladiSportivo

Disponibile qui

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