Promesse da runner per il nuovo anno

In questo articolo:

Prometto che non mangerò più tutti quei biscotti a colazione e neppure dopo colazione e mi rimetterò in forma, nella mia forma, nei miei pantaloni e nelle mie maglie colorate. Che tornerò a correre con il gruppo e che le ripetute in pista le farò non solo a parole, che vi farò vedere cosa è una reazione e il mio stupore sarà il mio doping.

Non mi perderò più in un bicchiere d’acqua davanti alle mie incertezze e tanto meno in piscina e così riuscirò a finire un 20×100 easy Pull+Palette anche se in tabella c’era scritto facoltativo.

Prometto che sarò più tonico e tirerò giù sta panza e rifarò una gara come si deve e non è vero che una giornata è già piena di tutto e che il lavoro non potrà più essere il mio libretto delle giustificazione a pagine infinite.

Basta con la cioccolata la sera dopo cena, ma anche dopo dopo cena, insomma basta con la cioccolata, con il ciambellone al pomeriggio e anche dopo il pomeriggio.

L’area snack in ufficio non è un settore produttivo, mi farò sequestrare la chiavetta dei dispenser e i taralli non sono un sostituto di un pasto. Prometto che svuoterò il secondo cassetto della scrivania, ma anche il terzo e che lavorare non è motivo per ruminare fino alle 18.00.

Prometto che il nuovo anno lo farò passare meglio di quello finito, sarò più motivato darò ascolto ai buoni consigli e non darò ascolto alle mie lamentele. Imparerò a giocare a scacchi, a parlare meglio lo spagnolo e finire una serie tv. Scenderò da quel maledetto letto la mattina, ma prima, e così mi allenerò presto e terrò casa più ordinata, almeno quando tornerò la sera avrò una cosa in meno da fare, anche se non saranno tutte le cose che non farò mai in tempo a fare.

Non mi sentirò più sotto esame neanche per decidere che cena mettere in tavola, perché so che sarà la cena migliore che saprò fare e ci metterò tutto quello che serve, amore compreso. Non sarà un problema se il latte è finito, il frigorifero vuoto e la montagna di panni da stirare il mio Mortirolo.

Prometto che quattro volte a settimana in palestra non sarà solo un impegno il lunedì mattina e un dubbio già il martedì pomeriggio. E darò ascolto alle parole dei guru da palestre americane, tanto loro ce l’hanno fatta e dicono ste cose: “I tuoi pensieri diventano le tue parole. Le tue parole diventano le tue azioni. Le tue azioni diventano le tue abitudini. Le tue abitudini diventano il tuo carattere. Il tuo carattere diventa il tuo destino. Il tuo destino diventa il tuo lascito. Ma tutto comincia con la domanda: ‘Chi pensi di essere?’”.

Io non lo so cosa sono, ma so di certo cosa voglio fare nel nuovo anno, e forse sarà già un pezzo di me, un gran bel pezzo di me!

Marco Raffaelli