Prosecco Run, un viaggio lungo quanto una mezza

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Ci sono weekend podistici e weekend podistici, e questo è stato davvero memorabile: ho corso lungo un bel tracciato, prevalentemente collinare, e con brevi tratti di sterrato, il clima era soleggiato, freddo secco, il cibo era ottimo, soprattutto c’era prosecco a fiumi e amici, quelli di sempre della corsa.

Maria Teresa, Roberta, Laura, Simona

Mezze maratone ne ho corse diverse, e alla fine quelle che mi piacciono di più sono quelle che costeggiano i laghi oppure attraversano i vigneti: l’ultima volta che ho corso i 21,097 km ero alla eco maratona del Chianti più di un anno fa, poi un pitstop obbligato: la pausa.

Oggi ho corso di nuovo la mezza della Prosecco Run, e quei chilometri me li sono sorseggiati, come il prosecco.

Riprendere a correre una lunga distanza dopo tanto tempo non è stato facile, mentre gli altri del gruppo andavano avanti io rimanevo indietro…

La corsa è innanzitutto fatica e quando ti allontani da essa poi hai paura di riprendere, e ti rimane i testa quel timore. Quindi negli ultimi tempi ho corso poco.

Però dopo un po’ avevo voglia di ricominciare seriamente sfidandomi con una mezza maratona, ma non una qualsiasi, cercavo una di quelle corse che, per la bellezza e la naturalezza dei percorsi, per gli eventi organizzati, per la cena e il pranzo con gli amici, mi desse lo stimolo per riprovare…

In un contesto simile perciò è stato facile, perché la Prosecco Run aveva tutto quello che cercavo, compreso una perfetta organizzatrice: la nostra Alessandra. E poi, quando mi ricapita di iniziare una mezza maratona in una cantina che produce il Prosecco DOCG e continuare così lungo tutto il percorso?

Ho fatto fatica eh…ma li avevo in testa quei 21,097 km, anche se ero poco allenata. I primi chilometri sono volati, li ho corsi con Alessandra, poi lei alla prima salita mi ha seminata…eh si perché i vigneti non sono proprio in pianura, e io non sono proprio veloce.

Quindi il resto del percorso l’ho corso da sola…anzi, in compagnia di stupendi filari di viti e di uno splendido sole che illuminava le cime innevate delle montagne che erano li da toccare, bastava allungare la mano.

Quando corro non sento il freddo, quando corro faccio terapia, quando corro penso ovviamente “chi me lo ha fatto fare”. Poi comincio ad analizzare i miei pensieri, a programmare cose e lavoro, ma soprattutto comincio a sperare che i chilometri passino velocemente.

Ho fatto fatica, come sempre e come sempre avevo l’impressione di essere l’unica a far fatica, ma so che non è così e sono andata avanti…correvo e mi guardavo intorno e pensavo a cos’è la corsa per me: mi toglie ore di sonno il fine settimana e mi regala momenti di gioia quasi tutte le volte: ero felice, tutto era tornato al proprio posto e, come un anno fa, stavo bene.

Consigli pratici per principianti della Prosecco Run: il prosecco si beve durante o dopo la corsa, mai iniziare come ho fatto io fin dal giorno prima…

Laura Pizzuto

MICS all’arrivo