Run for the Oceans di adidas e le Ultra Boost 19

Siamo nati per correre, un gesto ancestrale in cui ritrovare noi stessi. Un momento in cui usciamo da ciò che siamo nella vita pre-costruita di tutti i giorni e assaporiamo il gusto della spontaneità e della libertà senza limiti, se non quelli che imponiamo a noi stessi. Seguendo il ritmo del nostro respiro, il battito del piede sull’asfalto, nell’esatto istante in cui percepiamo la fatica sentiamo di essere vivi. Ecco perché quel momento diventa così importante, perché correndo per noi stessi, o superando noi stessi, stiamo aggiungendo valore alla nostra vita.

Ma non si tratta solo di questo. Correre per noi amatori non può essere un gesto riducibile a numeri sul GPS e a una condivisione social. Anche perché spesso quesi numerini ci dicono che siamo sempre lì, oppure andiamo poco più in là. Ma la vera differenza non sono quei 3 minuti in meno. La vera differenza sta nelle nostre azioni che tutti i giorni compiamo, e in come possiamo contribuire, anche muovendoci a ritmo di corsa, a cambiare in meglio il mondo in cui viviamo.

Il prossimo 14 giugno al CityLife torna Run For The Oceans di adidas, per una raccolta fondi a favore di Parley for the Oceans, l’organizzazione no profit che pulisce i mari dalla plastica. L’evento, non competitivo e aperto a tutti previa iscrizione a questo link, si inserisce all’interno del programma di eventi che dall’8 giugno al 16 giugno adidas e Parley stanno organizzando a livello globale per schierarsi dalla parte degli oceani, sempre più minacciati da problemi di origine umana come l’inquinamento e l’abbandono dei rifiuti. Per unirsi al movimento e partecipare alla corsa Run For The Oceans in questi 7 giorni, i runner di tutto il mondo possono iscriversi e tenere traccia dei percorsi fatti attraverso l’app Runtastic. Per ciascun km corso, adidas devolverà 1 dollaro all’organizzazione Parley (con un tetto finale da raggiungere di 1 milione e mezzo di dollari).

Ultra Boost 19

La parola d’ordine per questa nuova versione è il comfort, grazie alla tomaia tubolare in Primeknit 360, che avvolge il piede in una fasciatura unica con elementi rinforzati nelle zone strategiche per maggiore tenuta (la fascie di fili rossi che spezzano la trama). Creata per assecondare il naturale movimento del piede durante la corsa, la tomaia è in grado di integrarsi al meglio con le altre tecnologie per offrire il massimo comfort e ritorno di energia. La struttura dell’arco plantare avvolge il piede come una seconda pelle e assicura l’equilibrio perfetto tra supporto e flessibilità. La gabbia (The Cage) che caratterizzava la costruzione della scarpa nei modelli precedenti non c’è più. Al suo posto ci sono morbidi pannelli (che si adattano anch’essi alla forma del piede) dove alloggiano anche le stringhe.

Il design di questa scarpa è caratterizzato dalla conchiglia del tallone chiamata 3D Heel Frame, una struttura in plastica che al lato pratico aggiunge ulteriore stabilità al piede e non inficia sul comfort e sulla morbidezza in generale della tomaia.

L’intersuola è in TPU, che si sviluppa per tutta la lunghezza della calzatura, una piattaforma resistente con una mescola del 20% più densa. Il risultato è un’ottima ammortizzazione e un peso contenuto, offrendo al contempo una buona reattività data anche dal Torsion System, che contribuisce inoltre a ridurre la torsione del mesopiede. La suola Continental fornisce maggior trazione e grip al terreno con il design strategico delle gomme del battistrada.

Adatta a runner neutri, per corse medio lunghe. Drop 10 mm – Peso 310 g uomo

Disponibili qui