Segui il flow con le Kinabalu di Scott

Avete mai vissuto l’esperienza del flow nel running? Quel particolare stato mentale in cui l’atleta è così coinvolto nel gesto agonistico da isolarsi ed escludere dalla sua mente qualsiasi cosa, entrando in una condizione psicofisica ottimale. Definito dal prof. Mihaly Csikszentmihalyi come “l’esperienza ottimale in cui corpo e mente lavorano armoniosamente mentre si è focalizzati su uno specifico compito”, durante il flow il tempo scorre via senza che ce ne accorgiamo e soprattutto non sentiamo lo sforzo e non percepiamo la realtà che ci circonda. Tutto ciò che abbiamo è il momento presente, dove il piacere deriva dal puro svolgimento dell’attività fisica. Ed è proprio in questo stato psico-fisico che riusciamo a dare il meglio di noi e delle nostre capacità. Ho il sospetto che nel trail running, più che nel road running, sia “facile” arrivare a questa condizione. Più che altro, se devo immaginarmi in trance, mi viene più facile visualizzarmi tra i sentieri fuori strada circondata da panorami mozzafiato, come quelli che si vedono dalle cime delle montagne per esempio. Allora il flow forse sarebbe anche una condizione necessaria per arrivare alla vetta.

Kinabalu è una montagna della Malesia dove il clima è caldo e umido a fondo valle, diventando freddo e ventoso mentre si percorrono i sentieri per arrivare in vetta. Queste caratteristiche si possono trovare in una qualsiasi esperienza di trail running, per questo motivo Scott ha dato questo nome a uno dei suoi modelli più utilizzati per l’off-road. Le nuove Scott Kinabalu hanno avuto la loro evoluzione e sono state migliorate, con un drop più basso, per una posizione di corsa più dinamica e naturale. La tomaia più leggera e la calzata comoda le rendono più versatili, adatte sia alle corse corte sui trail che ai lunghi allenamenti outdoor. La geometria eRide di Scott aumenta l’efficienza della corsa sia per i runner che corrono di tacco, di plantare o sulle punte. Indipendentemente dallo stile della corsa infatti, la forma unica a bilanciere dell’intersuola crea un appoggio intermedio molto stabile e promuove una posizione di corsa più dinamica, riducendo l’impatto sul tallone e aumentando l’efficienza della corsa. L’aggiunta dell’Aerofoam+, una gommapiuma leggera, ha migliorato l’effetto ammortizzante, essendo più elastico del materiale originale per plantare Aerofoam e offrendo durata e ammortizzazione maggiori, dando protezione e mantenendo un passo efficiente. Grazie al design dei tacchetti multistrato, la suola morde le rocce e le radici con un grip ottimale in tutte le condizioni di terreno che si trovano su un percorso “trail”. Ciò permette al runner di concentrarsi solo sulla corsa grazie alla trazione sicura, anche se non trova il suo flow. Perché si va in montagna per essere liberi, per ritrovare il contatto con la natura, dove si può finalmente percepire l’aria, il calore del sole, sentire il profumo di alberi e fiori, accompagnati dai suoni della natura. Si va in montagna per ricaricarsi di nuova energia, indispensabile per tornare al meglio alla vita di tutti i giorni. Essere liberi e correre rende felici, e il video lo dimostra bene.

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#NoShortCuts

ph. credits Alessandro Martellotta