SoloWomenRun: qualche consiglio per affrontare al meglio la gara

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Dodicimila donne riunite per sostenere la loro causa o quella di atre donne. Non è una corsa, è una piccola rivoluzione. Che prenderà la sua forma unica e il suo colore rosa il prossimo 10 marzo a Cagliari, nella quinta edizione di SoloWomenRun, una manifestazione voluta dalla visionaria Isa Amadi, pediatra e ideatrice di questa bellissima iniziativa. Io e Manuela siamo onorate di farne parte per il secondo anno consecutivo, entusiaste di veder crescere questa realtà che diventa sempre più importante.
I percorsi sono due, quello Open di 5 km da camminare godendosi la compagnia delle amiche, mamme, figlie, nonne. Ma volendo si può anche correre tutto d’un fiato. E poi per chi vuole mettersi alla prova c’è il percorso competitivo di 10 km, da correre tutto ovviamente! Per chi non ha mai corso 5 o 10 km, lascio qualche consiglio sempre utile per affrontare al meglio la gara, che per inciso deve essere prima di tutto un divertimento.
Isa Amadi

Una partenza cauta

La buona gestione della distanza da percorrere spesso deriva dall’esperienza, ma basta anche un po’ di buon senso.  Nelle gare affollate, c’è la seria possibilità di essere trascinati dopo lo start, ed è facile trovarsi a ritmi molto sostenuti, sin dai primi metri. Ma se partite troppo veloci facendovi prendere dall’entusiasmo, arriverete a metà percorso con le energie già esaurite. Abituate il vostro corpo in modo graduale allo sforzo fisico, magari facendo anche un po’ di riscaldamento prima della partenza. Datevi il tempo di spezzare il fiato e una volta trovato il ritmo giusto, portatelo avanti, dosando le energie per fare un progressivo, cioè aumentare il ritmo gradualmente fino allo sprint finale.

Ingannate la testa

La testa può essere la vostra migliore alleata o la vostra peggiore nemica. Dipende solo da voi. Ma vi svelo un segreto. Se avete preparato in modo adeguato la vostra distanza da correre, anche se non l’avete mai affrontata tutta durante gli allenamenti, avete tutti gli strumenti per arrivare bene fino alla fine. Fermarsi a camminare al settimo o all’ottavo chilometro, o peggio ancora al nono, quando sopraggiunge un po’ di fatica fisica, è la grande tentazione. Il pensiero di non farcela più e di essere scoppiate, in realtà è una bugia che state raccontando a voi stesse. Perché se volete potete andare avanti a correre ancora per chilometri. Ingannate la vostra negatività e distraetevi. Concentratevi sulla postura corretta e sul respiro da ritmare. Visualizzate il traguardo e tutto quello che avverrà una volta che lo avrete superato. Vi vedrete già felici per avercela fatta.

Scorte piene, stomaco vuoto

Una regola che deve far parte di ogni runner, che stia affrontando un allenamento o una gara. Vuol dire che faremo una colazione che ci garantisca le scorte di glicogeno di cui abbiamo bisogno, e che alla partenza sarà completamente digerita. Non dobbiamo esagerare o mangiare cose a cui non siamo abituati. Un esempio di colazione da fare due ore prima della partenza: tè o caffè per esempio, accompagnati da un frutto e un paio di fette biscottate con marmellata o miele, oppure qualche biscotto secco. Questi sono cibi di semplice assimilazione. I latticini sono da evitare. La sera prima possiamo optare per una cena a base di carboidrati, meglio se cereali integrali e non raffinati. Va bene anche la pizza, anche se, purtroppo, contenendo molti allergeni (frumento, solanacee, latticini), spesso crea gonfiore all’intestino a discapito della nostra energia. Se sapete di essere intolleranti a un allergene, evitatelo i giorni prima della gara. Se il vostro allergene è il frumento ad esempio, evitate la pasta bianca o integrale, preferendo la pasta di farro integrale, il farro decorticato, il riso rosso o nero. Bevete molta acqua anche i giorni prima della gara, in modo da presentarvi allo start bene idratate. Durante la gara al ristoro dissetatevi con pochi e piccoli sorsi, altrimenti sentirete l’acqua ballare nello stomaco e poi andrà direttamente alla vescica facendovi correre in bagno…

L’indumento migliore

Nella scorsa edizione di SoloWomenRun ho corso in pantaloncini e t-shirt della gara, con calze lunghe a compressione. Ed è stata la scelta giusta. Vanno benissimo anche i tight a 3/4 e, se sentite freddo alle braccia stando ferme alla partenza, potete indossare dei manicotti che, una volta scaldate bene durante la corsa, tirerete giù lungo i polsi. L’importante è non appesantirsi di cose che in gara darebbero fastidio. Non inaugurate scarpe nuove il giorno dell’evento, tenete quelle con cui correte solitamente. Vale anche per l’abbigliamento, usate pantaloni e reggiseno sportivo comodi, che conoscete bene e che avete già testato. Che non diano irritazioni e che non siano da sistemare in continuazione mentre state correndo. Tenete i capelli legati e truccatevi! Senza esagerare, con cosmetici waterproof, di modo che se vi si dovesse sciogliere la faccia per il sudore, non sembrerete dei clown. E non dimenticatevi mai di indossare il vostro indumento migliore, il sorriso! Soprattutto quando scorgete il fotografo da lontano, anche se vi sembra di morire. Tornate in posizione eretta, riacquistate dignità e tenete la testa alta. Siete le protagoniste di un momento che ha in sé il profumo delle cose che iniziano. Di quelle che non sai come andranno, ma senti che saranno bellissime.

Perciò ci vediamo a Cagliari <3 – Iscrizioni qui

Cristina