Storie MICSate: cronaca della maratona di Atene

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Mentre alcuni MICS erano impegnati nella staffetta Ekirun e qualcuno anche alla maratona di Ravenna, domenica scorsa una delegazione incosciente si è presentata sulla linea di partenza della durissima maratona di Atene. Incosciente fino a un certo punto però, perché questi bravi ragazzi si stavano allenando da mesi. Di chi stiamo parlando?

Claudio, quello veloce, Cinzia, la regina dei selfie e del teletrasporto, Gigi, detto anche “Er Pizzardone” per gli amici romani, mentre per la gente che sta più a nord è “il Ghisa” e Paolo, con la sua inseparabile Chiara (che ha affrontato la gara dei 10 km), che ci ha regalato la sua versione, una cronaca lucida e indelebile di questa avventura.

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Quest’anno abbiamo deciso di correre la nostra maratona autunnale nel luogo dove tutto ebbe inizio..non un luogo qualunque, ma Atene, la regina delle gare.

La sera prima del grande giorno ognuno è preso dai propri rituali, io controllo e ricontrollo se tutto il necessario è pronto, scarpe, maglia, gel, crono e quant’altro. Sempre le stesse domande: Sarò pronto? Mi sarò preparato bene? Ma soprattutto perché sto per fare una cazzata del genere? Prima di addormentarmi ripasso mentalmente il percorso e cerco di memorizzare più che posso i consigli del coach Alex, dividere la corsa in quattro parti, dal via al decimo chilometro, corsa tranquilla con il mio passo, dal decimo al ventesimo, attenzione si inizia a salire leggermente, dal venti al venticinquesimo, calma, usare la testa perché la salita è dura, dal ventisei fino alla fine divertitevi e lasciate andare le gambe…DIVERTITEVI?? Con quindici chilometri ancora da fare? A questo punto vengo assalito da un dubbio atroce: “Ma il nostro coach avrà mai corso una maratona?”… Di solito non ricordo mai i sogni che faccio, ma questa volta mi è rimasto bene impresso, ebbene sì, ho sognato di vincere la Maratona di Atene!
La mattina della gara ci siamo svegliati di buon ora, colazione e preparazioni varie, alle 6.20 eravamo sul pullman con destinazione Maratona. Facendo il percorso inverso, abbiamo subito capito che non sarebbe stata un’impresa semplice, l’autobus continuava a scendere, scendere e ancora scendere, ciò poteva dire solo una cosa, che noi avremmo dovuto salire, salire e ancora salire (con le nostre gambe). Una volta arrivati in zona partenza, si è quasi subito composto il quartetto dei MICS, Cinzia e i tre moschettieri Claudio Gigi e Paolo.

 

Ci siamo, si parte. Circa 5 metri dopo lo start, Claudio è già scomparso dalla nostra vista, mentre io e Gigi per i primi 400 metri cerchiamo di tenere il passo dei keniani, ma ci accorgiamo subito che è improponibile per loro reggere il nostro ritmo, così cambiamo strategia al volo decidendo di fare una corsa al risparmio di energia più adatta a noi. Passati con un’andatura normale i primi 10 km, la strada inizia a salire, leggermente e inesorabilmente… noi avanti con il nostro ritmo, solo poche parole, basta uno sguardo per capire se la velocità è quella giusta, io e Gigi siamo in piena sintonia, forse dovuta al fatto che la sera prima abbiamo dormito nello stesso letto….ma dopo 15 km arrivano i primi sintomi di crampi per Gigi, fino a quando al passaggio della mezza (21 km) si ferma un attimo per fare stretching. Da quel momento in poi le nostre scarpe non si sono più incontrate.

Il resto della corsa trascorre in maniera tranquilla, tra un saliscendi e l’altro si attraversavano paesini semi deserti e altri pieni di gente e musica che sprona ad andare avanti… dal km 30 in poi la strada inizia a scendere. L’entrata ad Atene città è emozionante, correre tra due ali di folla che ti incitano è un’ottima spinta per arrivare al traguardo, l’ingresso allo stadio Panathinaiko è da brividi. Claudio è già arrivato da un bel pezzo, veramente bravo, ottima gara la sua, io invece penso di aver corso gli ultimi 200 metri a una velocità che nemmeno il miglior Bolt sarebbe riuscito a tenere, anche grazie al tifo dei numerosi supporter (tra cui Chiara) venuti apposta per l’occasione.

Appena tagliato il traguardo la tensione accumulata fino a quel momento svanisce di colpo, lasciando spazio come al solito a un pianto liberatorio… pochi minuti dopo, fanno il loro ingresso anche Cinzia con la sua amica Elena, accompagnate dal nostro tricolore tra le mani e appena dietro di loro ecco tagliare il traguardo Gigi, anche lui con la bandiera che non so dove aveva nascosto fino a quel momento…abbiamo ritirato tutti la nostra medaglia, stanchi ma contenti.

Molti chiedono se correre tutti quei chilometri per prendere SOLO  una semplice una medaglia non è da matti. Probabilmente hanno ragione,  tanto normali non bisogna essere, ma solo chi ha corso almeno una volta la maratona capisce cosa c’è dietro la conquista di quella semplice medaglia. A proposito del sogno fatto la sera precedente, che dire evidentemente non ho vinto la corsa. Ma secondo me tutti quelli che hanno tagliato quel traguardo sono stati vincitori, dal primo all’ultimo.

Questa è stata la mia maratona di Atene. Vorrei solo fare qualche ringraziamento, prima di tutto a Chiara, che durante il periodo di preparazione si è sobbarcata le sveglie mattutine domenicali per accompagnarmi durante le mitiche tapasciate (e lei adora dormire). Poi un altro grazie è per il nostro Presidente, coach, motivatore e dispensatore di consigli, Alex, senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile. Un grazie anche a Cristina, che grazie al suo blog e alle storie MICSate ci permette di esprimere emozioni personali che magari non diremmo mai a nessuno, e infine grazie  tutti i ragazzi della squadra MICS, che ridendo e scherzando ci hanno fatto pesare meno la fatica di questo stupendo, indimenticabile viaggio, durato 3 mesi, 42 chilometri…e centonovantacinque metri!!!😃😃😃

Paolo Medoro