Storie MICSate: la Salomon Running di Cinzia e Maria Teresa

Cosa fanno i runner milanesi a settembre? Abituati come siamo all’asfalto e alla pianura, quando arriva il momento della Salomon Running non ci sembra vero. Ecco perché domenica scorsa eravamo in più di 4.000 alla partenza dell’Arena, facendo registrare numeri da record e ansiosi di percorrere le zone di Milano che, per l’occasione, si veste da “trail”. Il Portello, il Montestella, il campo da golf, la Torre Allianz, Palazzo Marino e la Triennale, il fossato del Castello Sforzesco. Scusate se è poco, scusate se i luoghi della storia e della cultura, ma anche dell’architettura contemporanea, vengono offerti ai podisti per mettere alla prova tutta la loro abilità e resistenza.

MICS soddisfatti

Dicevamo quindi che alla partenza eravamo in tanti. E i MICS potevano mancare? Certo che no. Presenti e pronti, chi alla 25 chi alla 15 km, ognuno per seguire al meglio le distanze della propria tabella. Certo eravamo in tanti con la maglia arancione Martesana In Corpore Sano, accompagnati dalla nostra inossidabile guida, il coach Alessandro Arboletto. Ma due personalità del gruppo hanno vissuto la gara in maniera talmente speciale, che poi sono passate dal blog a raccontare la loro esperienza: Cinzia e Maria Teresa.

Salomon Running Milano – TOP 25 di Cinzia e MT

E’ la gara che aspettavo da un anno e che, nonostante gli allenamenti mirati e la forma fisica buona di questo periodo, si è rivelata veramente dura. Sono partita con il gruppo capitanato dal Coach cercando di mantenere il loro passo e mi è stato di grande aiuto, perché i primi 10 Km li ho fatti senza nemmeno accorgermene. Ma quando siamo arrivati in Montagnetta è iniziata la vera sfida, così come ci aveva già anticipato Silvio Omodeo durante i TA (gli allenamenti propedeutici alla gara). Salite ripide e gradini, così tanti non ne ho mai fatti, eppure mi alleno sempre lì! Un breve respiro lungo, la strada che ti porta alla Spirale del Portello ma anche qui con grande sorpresa, prima di scalarla, abbiamo dovuto affrontare prima le due dune.

La parte che più mi intrigava della gara, l’ascesa alla Torre Allianz, è arrivata al chilometro 20, quando ormai si è già parecchio stanchi. Non sono riuscita a correre sulle scale nemmeno una rampa, a differenza degli allenamenti che avevo fatto, e ho sofferto tantissimo gradino dopo gradino, nonostante gli incitamenti. Molto bene invece la discesa, qui forse i numerosi trail hanno aiutato. Riprendere a correre non è stato facilissimo ma l’aiuto di una mia carissima amica, che mi ha seguita con il live track ed incitata nei momenti giusti, è servito molto. Non so quale sia il segreto, non so come possa il cervello comandare così il corpo ma sta di fatto che, seppur stanchissima, quando mancava circa un chilometro dal traguardo ho visto un’ipotetica avversaria di categoria e ho tirato fuori tutte le energie che avevo per superarla, arrivando in Arena con un passo che nemmeno in partenza avevo e facendo una volata con salto in pedana al traguardo. Il terzo tempo la fa sempre da padrone; gli amici, la condivisione delle gioie e dei dolori, i tanti sorrisi e abbracci. Stanotte ho dormito pochissimo: stanchezza? Adrenalina post gara? Una cosa è certa, l’anno prossimo la rifarò!

Cinzia Mattarozzi

Cinzia al traguardo

Avrei dovuto essere al lago con mio marito, e oggi andare a Colico a fare una corsa di 8 km, ma le previsioni del tempo e le cose da fare mi hanno trattenuto a Milano. Quindi sabato mattina ore 11 ritrovo in Cairoli con il gruppo per caffè e ritiro sacche Salomon. Ci sono andata soprattutto per il caffè, anche se mentre pedalavo verso il Castello, pensavo che tutto sommato forse avrei potuto iscrivermi anch’io, anche se il quasi totale “fermo dalla corsa”  del mese di agosto, a causa di un edema al piatto tibiale, non aveva certamente contribuito al mantenimento delle mie prestazioni pre-vacanza. Dato però che non c’è niente che mi intriga come una sfida con me stessa, quando sono stata lì non solo mi sono iscritta, ma ho deciso di iscrivermi alla gara Top da 25 km, se pure con molti fondati dubbi sulla mia possibilità di portarla a termine.

Quindi domenica alle ore 9.00 ero pronta all’Arena per la partenza. I primi 12/13 km sono andati via abbastanza lisci, poi però le gambe hanno iniziato a irrigidirsi e sono diventate di marmo. L’idea di ritirarmi mi è balenata più volte nella mente, ma arrendermi non è mai stato nelle mie corde. I restanti 12 km sono stati sofferenza pura. Nonostante questo, data la mia veneranda età, sono riuscita a piazzarmi seconda di categoria (non vi dico quale categoria per pudore). Sono arrivata alla fine piuttosto stravolta e la mia performance non è stata certamente delle migliori. Comunque la corsa mi è piaciuta molto, percorso divertente e vario e i 23 piani del grattacielo Allianz, tutto sommato , mi sono sembrati il minore dei mali.
Ma soprattutto ho trascorso un’altra bellissima giornata con il mio gruppo, che è un gruppo di persone fantastiche a cui voglio benissimo e che considero una delle più belle cose che la vita mi ha regalato, coach Alessandro (e coach lady) in testa!

Maria Teresa Bertolli

L’arrivo di Maria Teresa
Arriva il Coach Alessandro con Nicole e Daniela
Cinzia parte per la sua ripetuta, durante un TA
Maria Teresa incitata dai MICS si avvicina al tanto sospirato traguardo