Tre consigli per combattere lo stress e le nuove Levitate 3 di Brooks

In questo articolo:

Il 90% delle persone dice di soffrire di stress. Probabilmente anche tu cha stai leggendo ti sei automaticamente escluso da quel 10%, che potrebbe essere composto dagli abitanti di certe isole che stanno nel mezzo dell’Oceano Pacifico, incontaminate dalla civiltà, dai cani sempre felici, dai bradipi, dai monaci tibetani.

Del resto lo stress non è sempre un’accezione negativa. In teoria sarebbe tra i fattori principali della sopravvivenza e dell’evoluzione della nostra specie.

Lo stress ci spinge a fare cose mai fatte prima. La più bella e comune? Infilare le scarpe da running e uscire a correre.

Quanti di voi hanno iniziato a correre per scaricare la tensione, combattere l’ansia, ridimensionare i problemi? Con la curiosità, il desiderio di fare quel passo che ti consente di avere una risposta – o almeno di provarci ad averla – quel voler scoprire cosa si cela al di là.

Quando respiri, facci caso

Spesso le persone che soffrono di ansia e stress hanno il diaframma bloccato, il che impedisce loro di aver un respiro profondo, tipico invece delle persone calme e rilassate, che respirano usando il diaframma nel modo corretto. Imparando a modificare il nostro respiro possiamo modificare il nostro stato emotivo. Impara a usare il diaframma.

Sdraiati in posizione supina, con la pancia rivolta verso l’alto con le gambe piegate e i piedi distanti tra loro circa 20 centimetri.
Distenditi e rilassati, e concentra l’attenzione sulla tua pancia.

Per sentire il diaframma metti una mano sulla pancia e una sul petto, e inizia a respirare: l’obiettivo è far alzare la mano poggiata sulla pancia mentre quella posizionata sul petto deve restare ferma. Se a mano sul petto si alza significa che non stai sfruttando il diaframma: continua a concentrare la tua attenzione sulla pancia.

Man mano che ti eserciterai il petto rimarrà più fermo e l’aria che inspiri andrà direttamente nella tua pancia. Quando espiri apri la bocca e lascia uscire l’aria in modo passivo, senza contrarre i muscoli addominali o inarcare la schiena.

Lo stress? Mangiatelo!

Quando il nostro organismo deve far fronte allo stress, produce Cortisolo, un ormone che più ce n’è, più ingrassa. Solo questo vi dovrebbe bastare a capire che dovete stare molto calmi. Il Cortisolo aumenta i valori di glicemia nel sangue. E di conseguenza anche le scorte di grasso, ma non solo. Il Cortisolo costantemente alto sottrae massa magra, i muscoli.

Quindi, da una parte dobbiamo ridurre al minimo il consumo di zuccheri, compresi i carboidrati complessi quali pasta, riso, pane, e prodotti da forno in generale, promuovendo il consumo di carboidrati semplici (frutta, verdura, miele). Dall’altra dobbiamo aumentare il nostro consumo di proteine ad alto valore biologico, fin dalla colazione, per far fronte alla rigenerazione dei muscoli.

Bere in abbondanza, perché lo smantellamento delle proteine da parte del Cortisolo genera ammoniaca che dobbiamo smaltire velocemente. Mai una gioia, lo sappiamo già, ma questo bel modo di alimentarsi (leggi qui se vuoi sapere di più) favorisce l’aumento della massa magra e la diminuzione di quella grassa, dandovi le sembianze di veri atleti, in barba al Cortisolo.

Levitate 3 di Brooks, indossale e esci a correre

Il ritorno di energia e l’ammortizzazione delle nuove Levitate non solo aiutano al raggiungimento dei propri obiettivi, ma sono un ottimo anti-stress. Grazie all’innovativa tecnologia DNA AMP, il ritorno di energia è massimo, con una piacevole sensazione di elasticità sotto i piedi.

La tomaia estremamente adattabile in maglia piana avvolge delicatamente il piede, assecondandone i movimenti e adattandosi costantemente alla sua forma.

La suola presenta un motivo flessibile a forma di freccia per rendere più rapida la transizione dal tallone alla punta senza perdite di energia.

I designer Brooks hanno rivisto il profilo: un collarino integrato consente una calzata ancora più comoda e la linguetta semi-integrata ne garantisce la massima aderenza al piede.

Quando inizi a pensare alla corsa come la soluzione invece che come il problema, quando smetti di pensare. Quando inizi a concentrarti sulla respirazione, sul peso del piede sull’asfalto, sul tempo, sui battiti.

Quando superi i tuoi limiti e tocchi la fatica, non prima, (no quello che precede quel momento è solo strada senza un traguardo). Solo allora lo stress, la stanchezza e i problemi, li avrai già accantonati da un pezzo.

Disponibili qui