Varta e Women in Run: la sicurezza prima di tutto

Tre donne corrono insieme in una sera di fine novembre. Nella mano stringono un oggetto. Oltrepassano il ponticello del parco Sempione nel silenzio e nel buio della città milanese. Ad attenderle dall’altra parte del ponte, c’è il loro aggressore. Le tre donne non si fanno trovare impreparate, maneggiano il dispositivo che stringono nella mano e il silenzio viene rotto da tre potenti allarmi che iniziano a suonare simultaneamente, attirando l’attenzione delle persone presenti nei dintorni (che altrimenti non si sarebbero accorte di nulla), facendo scappare il malintenzionato.

Questo potrebbe essere l’inizio di un racconto tratto da una storia vera, con un lieto fine. Oppure la cronaca del giornale locale che spesso di lieti fine non ne ha da offrire. Fortunatamente si è trattato solo di una simulazione per testare il nuovo dispositivo anti panico creato da Varta, il Safety Powerbank, per permettere alle donne di sentirsi più sicure e libere non solo durante gli allenamenti in solitaria ma anche nella vita di tutti i giorni.

Proprio in quella sera di fine novembre infatti, Varta ha organizzato “Libere di correre”, un allenamento supportato dalle Women in Run, il gruppo di corsa per eccellenza che da sempre accompagna tutte le donne che vogliono allenarsi in sicurezza, insieme al loro allenatore Roberto Nava di Run Like Never Before. In questa occasione sono stati presentati due prodotti all’avanguardia appositamente sviluppati dall’azienda tedesca per offrire più sicurezza alle donne: il Safety Powerbank, un charger dal design raffinato poco più grande di un rossetto dotato di un allarme di emergenza da 100 db: in caso di molestie basta tirare l’anello metallizzato per attivare l’allarme e mettere in fuga eventuali malintenzionati. Inoltre, accessorio indispensabile per qualsiasi allenamento notturno, a ogni runner dopo la presentazione è stata data l’Outdoor Sport Reflective LED Band, una fascia catarifrangente dotata di due LED rossi da 5 mm che consente di essere ben visibili già da 35 metri anche in caso di nebbia, pioggia e scarsa visibilità.

Così, una scia di braccia e gambe luminose hanno preso parte con il classico entusiasmo che contraddistingue le WIR, a questo allenamento prova, dove ci si è resi realmente conto di quanto siano isolati e bui i parchi cittadini, anche quelli centrali e di quanto sia importante non lasciarsi sole ma formare un ‘branco’ unito e compatto per rendere piacevole un momento dedicato allo svago e allo sport. Questa la filosofia alla base della nascita delle Women in Run.

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dsc_301857964-101-111_4_wo_l_logoInoltre vi ricordo che, dopo il grande successo dei due running flash mob solidali del 2015, Women In Run torna con una corsa per sostenere il lavoro di ActionAid al fianco delle donne. WIRun Italy 2016 ha coinvolto quest’anno otto città con percorsi da 3, 5 e 10 km.

Non resta che correre insieme la tappa finale al parco di Monza il 5 febbraio!

Ai primi 100 iscritti verrà data in omaggio la t-shirt ufficiale dell’evento; ai successivi 100 iscritti verrà invece regalato uno scaldacollo con il logo Women In Run e altri gadget che potranno variare a seconda della città. Chi non desidera ricevere il pacco gara, può partecipare con una donazione libera.

Il 50% della quota di iscrizione di 10 euro andrà a favore del progetto “We Go!” di ActionAid contro la violenza domestica sulle donne, realizzato all’80% grazie al supporto finanziario del Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione Europea. Beverage partner dell’iniziativa è Acqua Chiarella. I referenti di ciascuna città indosseranno inoltre gambali e manicotti realizzati in esclusiva per Women In Run da CTW un brand giovane che realizza abbigliamento tecnico personalizzato e il cui motto è “We run better together!”.

Nel 2015 hanno partecipato a Women in Run 7.500 persone, permettendo di raccogliere oltre 16.000 euro, 12.000 dei quali destinati al progetto “Nei Panni dell’Altra” di ActionAid e 4.000 ad Onlus locali che si occupano di violenza sulle donne,

COSA È WE GO! wegoproject.eu

La violenza domestica è un fenomeno diffuso in tutta Europa: nel 2014, l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali (EU Agency for Fundamental Rights – FRA) ha stimato che il 22% delle donne subisce violenza fisica e/o sessuale per mano del proprio partner. L’esperienza pratica insegna che molto spesso le donne rimangono in relazioni violente perché non dispongono di sufficiente autonomia economica per provvedere a sé stesse e ai propri figli.

L’obiettivo di WE GO! è quello di rafforzare i servizi di supporto per le donne vittime di violenza domestica in Europa, con particolare attenzione ai servizi offerti dai centri antiviolenza per favorire l’empowerment economico.

Il progetto si focalizza sul consolidamento delle capacità dei centri e sullo sviluppo di nuove metodologie e interventi per promuovere alternative economiche per le donne. Grazie a WE GO!, i centri antiviolenza saranno in grado di rispondere meglio alle esigenze economiche delle utenti offrendo opportunità di uscire da contesti di violenza domestica.

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