Wheatout: biscotti alle mandorle senza glutine

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Questi biscotti sono eccezionali, ve lo dico. Primo perché hanno una velocità di preparazione incredibile, forse neanche 4 minuti, e poi perché gli ingredienti richiesti sono davvero pochi. Solo due appunti.

La farina di mandorle costa davvero tanto, quindi, a meno che non abbiate tempo e voglia (e un buon mixer) per farvela da voi, potete sostituirla con la farina di riso che è sicuramente più economica. Il risultato è un po’ diverso ma il gusto finale non cambia molto.

La tahina è una crema a base di semi di sesamo ed è l’ingrediente fondamentale per questa finta pasta frolla senza uova e senza glutine, anche perché funge da collante. Vi deve piacere il sapore, perché il retrogusto di questo ingrediente lo sentirete quando assaggerete i biscotti.

Ingredienti per 6 biscotti:

110 g di farina di mandorle

100 gdi tahina

60 g di sciroppo d’acero

30 mandorle per decorare

Procedimento:

In una ciotola amalgamate la tahina con lo sciroppo d’acero, unite poi la farina di mandorle e lavorate bene il tutto con una spatola. Mettete la “frolla” in freezer per 15 minuti. Rivestite una teglia di carta forno e formate sei palline che schiaccerete un po’ per appiattirle. Decoratele con le mandorle e infornate a 180° fino a doratura. Nell’impasto io ho messo anche le gocce di cioccolato fondente, ma trovo che siano superflue. Sono già abbastanza dolci così grazie allo sciroppo d’acero. Una volta sfornati e caldi, i biscotti sono molli, quindi non dovete toccarli fino a quando non si saranno raffreddati e quindi induriti, altrimenti rischiate di romperli.

Cristina