Women in run: il branco siamo noi

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Arrivo in piazza Castello alle 9 del mattino. L’atmosfera è surreale. La luce è artefatta dalla nebbia che si sta diradando e sta lasciando il posto al sole che illumina ogni cosa.

L’asfalto bagnato riflette tante sagome vestite di rosso in trepidazione: sono i runner e le runner accorse come me per il primo Running flash mob organizzato da Women in Run, un gruppo di allenamento nato sul web da un’idea di Jennifer Isella dopo l’aggressione a una runner lungo il Naviglio Grande di Milano e diventato in pochissimo tempo un evento di portata nazionale organizzato completamente i n rete.

Siamo tutti riuniti per dire basta alla violenza sulle donne e i numeri dimostrano che la motivazione non manca:  50 organizzatori volontari, più di 3.000 partecipanti e quasi 4.000 euro raccolti a favore di più di 20 Onlus che si occupano di violenza sulle donne.

Dopo le foto di rito, iniziamo a correre inoltrandoci nel parco Sempione. Un palloncino rosso a forma di cuore tenuto dagli organizzatori, simboleggia l’amore, la condivisione. Mentre lo guardo barcollare a destra e sinistra penso alla corsa come metafora di ‘andare’, oltrepassare un mondo legato ad atavici pregiudizi e conseguenti violenze verso le donne, ancora discriminate non soltanto nelle società meno evolute.

Correre, raggiungere un traguardo, sconfiggere soprusi che derivano, anche, da sensi di frustrazione maschile in un’epoca in cui le donne riescono a raggiungere finalmente e giustamente traguardi a loro un tempo vietati.

Correre come sfida e come resistenza in tutti i sensi.

Questi  5 chilometri sono solo l’inizio di un lungo e impegnativo percorso che vedrà impegnate migliaia di runner in una battaglia contro la violenza.

Verranno organizzati gruppi di allenamento in ogni città, eventi ludico/sportivi a tema e piani di sicurezza per tutelare le donne che vogliono correre all’aperto sentendosi libere e sicure di poterlo fare. L’obiettivo di Women in Run è mantenere alta l’attenzione su un tema che purtroppo riporta dei numeri sconvolgenti: in un anno sono 14 milioni gli atti di violenza sulle donne (dallo schiaffo allo stupro).

L’evento del 24 Gennaio Jennifer l’ha dedicato a tutte quelle donne che hanno subito violenza fisica o psicologica, che si sono viste strappare di mano la libertà e che, arrendendosi, hanno rinunciato alla propria felicità. “A tutte loro” – sottolinea Jennifer – “noi vogliamo dire che si può ritornare ad essere serene, basta trovare il coraggio di parlare e di rivolgersi a una Onlus territoriale per farsi aiutare”.

A Milano con le Women in Run ha corso anche Irene, la runner coinvolta nel terribile fatto di cronaca che ha spinto Jennifer a iniziare la sua grande battaglia. “Averla con noi è stata una vera emozione, oltre che il nostro primo grande successo”, conclude Jennifer soddisfatta per il risultato raggiunto.

Il prossimo evento è previsto per il 14 febbraio. Se volete fare parte del branco seguite la pagina facebook e partecipate. Tutte siamo coinvolte in questo grande atto di solidarietà. Nessuna esclusa.

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